mercoledì 6 gennaio 2010

Shogatsu

Proprio come da noi, in Giappone l'anno nuovo è una festa molto importante e ricca di buon auspicio. Indica una nuova rinascita, e proprio per questo prima della mezzanotte è tradizione per tutti andare ai tempi a bere sakè ed ascoltare 108 suoni di gong, che indicano i peccati che si pensa compia un umano in un anno (ascoltandoli, è come se si viene purificati da essi).
Sono fatte anche grandi pulizie della casa, per eliminare tutte le impurità dell'anno vecchio e anche come simbolo di buon auspicio.
Sulle porte compaiono rami di pino, e si accende una fune di paglia con striscioline di carta per evitare agli spiriti maligni di entrare in casa.
Anche i Gipponesi poi hanno la tradizione di "indossare qualcosa di nuovo": altro simbolo di buona fortuna infatti è indossare (preferibilmente) un kimono appena comprato.
Tutti questi preparativi devono essere fatti entro l’ultimo dell’anno, anche perchè tutti i negozi chiudono e seguono tre giorni di vacanza chiamati Shōgatsu Sanganichi, in cui lavorano solo gli addetti ai servizi primari (i servizi pubblici per esempio): in questi tre giorni, chi si trova in altri luoghi ne approfitta anche per tornare a casa.
Il primo dell’anno invece si fa visita ad altre famiglie ed è usanza donare un’offerta in denaro: altra usanza molto diffusa è spedire agli amici una cartolina di buon anno.

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