sabato 12 marzo 2011

Pray for Japan!

Forse molti prenderanno questo che sto facendo come un gesto ipocrita, ma volevo farlo, anzi, sentivo nel mio piccolo di DOVER fare qualcosa: in quanto blog sull'informazione Giapponese, ho pensato che fosse doveroso informare tutti voi sulla situazione in Giappone. Ovviamente, mi baserò su ciò che ho sentito.

Circa alle 14.00 di oggi (6.00 in Italia), un terremoto magnitudo 8.9 sulla scala Richter ha colpito Giappone: il disastro tuttavia, si è verificato quando questo terremoto, con baricentro nel bel mezzo dell'oceano, ha causato uno tsunami di 10 metri che si è abbattuto sulle cose nord-orientali del Giappone.
Le conseguenze sono state disastrose: il numero di morti è salito vertiginosamente, e continua a salire: attualmente è fermo a oltre 1.000 morti e innumerevoli dispersi. Un treno è sparito nel nulla, una nave con 100 uomini a bordo è stata ingoiata dal mare, e una volta ritiratasi l'onda ha lasciato 200-300 cadaveri sulla spiaggia: un immagine orribile.
Senza contare che è stata distrutta una diga e 4 centrali nucleari sono a rischio: in particolare, pare che la centrale di Fukushima 1 abbia avuto una piccola fuoriuscita di materiale radioattivo.
L'enorme energia sprigionata dal terremoto inoltre, ha spostato l'asse terrestre di 10 cm: i cambiamenti sono minimi (il giorno si è accorciato di 1,6 microsecondi), ma questo ci fa capire la gravità dell'evento.
E purtroppo, la terra continua a tremare: le scosse di assestamento sono continuate e continuano tutt'ora, con una forza incredibile (circa quella del terremoto di Aquila).
A quanto pare, da Tokyo in giù non ci sono stati grossi problemi: la città si è semplicemente "bloccata" in quanto le persone si sono viste costrette a rimanere dove erano: a tutti coloro che hanno amici in Giappone, consiglio di cercare continuamente di mettersi in contatto con loro per avere notizie e non farsi scoraggiare dalle mancanze di risposte: a quanto pare infatti, in molte zone corrente e apparecchiature telefoniche non funzionano (anche se ormai dovrebbero essere quasi tutte apposto).
Gli italiani in Giappone che ancora non sono stati contattati, sono circa 18.

A tutte le vittime e al Giappone in generale, un grosso abbraccio: siamo tutti con voi.
Non è niente questo mio gesto, ma essendo il massimo che posso fare, mi è sembrato giusto e doveroso provvedere: sono molto legata a questo paese, e vedere quelle immagini mi ha stretto davvero il cuore.
Coraggio!




 
Ho trovato su Facebook, nel gruppo "Otaku no cafè" (http://www.facebook.com/KaroAndFu ) questa bellissima nota: volevo condividerla con tutti voi.


"Dear everyone in Japan,

please stay strong against

the earthquakes and tsunamis.

The whole world is praying

for your safety."

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