sabato 12 marzo 2011

Pray for Japan!

Forse molti prenderanno questo che sto facendo come un gesto ipocrita, ma volevo farlo, anzi, sentivo nel mio piccolo di DOVER fare qualcosa: in quanto blog sull'informazione Giapponese, ho pensato che fosse doveroso informare tutti voi sulla situazione in Giappone. Ovviamente, mi baserò su ciò che ho sentito.

Circa alle 14.00 di oggi (6.00 in Italia), un terremoto magnitudo 8.9 sulla scala Richter ha colpito Giappone: il disastro tuttavia, si è verificato quando questo terremoto, con baricentro nel bel mezzo dell'oceano, ha causato uno tsunami di 10 metri che si è abbattuto sulle cose nord-orientali del Giappone.
Le conseguenze sono state disastrose: il numero di morti è salito vertiginosamente, e continua a salire: attualmente è fermo a oltre 1.000 morti e innumerevoli dispersi. Un treno è sparito nel nulla, una nave con 100 uomini a bordo è stata ingoiata dal mare, e una volta ritiratasi l'onda ha lasciato 200-300 cadaveri sulla spiaggia: un immagine orribile.
Senza contare che è stata distrutta una diga e 4 centrali nucleari sono a rischio: in particolare, pare che la centrale di Fukushima 1 abbia avuto una piccola fuoriuscita di materiale radioattivo.
L'enorme energia sprigionata dal terremoto inoltre, ha spostato l'asse terrestre di 10 cm: i cambiamenti sono minimi (il giorno si è accorciato di 1,6 microsecondi), ma questo ci fa capire la gravità dell'evento.
E purtroppo, la terra continua a tremare: le scosse di assestamento sono continuate e continuano tutt'ora, con una forza incredibile (circa quella del terremoto di Aquila).
A quanto pare, da Tokyo in giù non ci sono stati grossi problemi: la città si è semplicemente "bloccata" in quanto le persone si sono viste costrette a rimanere dove erano: a tutti coloro che hanno amici in Giappone, consiglio di cercare continuamente di mettersi in contatto con loro per avere notizie e non farsi scoraggiare dalle mancanze di risposte: a quanto pare infatti, in molte zone corrente e apparecchiature telefoniche non funzionano (anche se ormai dovrebbero essere quasi tutte apposto).
Gli italiani in Giappone che ancora non sono stati contattati, sono circa 18.

A tutte le vittime e al Giappone in generale, un grosso abbraccio: siamo tutti con voi.
Non è niente questo mio gesto, ma essendo il massimo che posso fare, mi è sembrato giusto e doveroso provvedere: sono molto legata a questo paese, e vedere quelle immagini mi ha stretto davvero il cuore.
Coraggio!




 
Ho trovato su Facebook, nel gruppo "Otaku no cafè" (http://www.facebook.com/KaroAndFu ) questa bellissima nota: volevo condividerla con tutti voi.


"Dear everyone in Japan,

please stay strong against

the earthquakes and tsunamis.

The whole world is praying

for your safety."

sabato 5 febbraio 2011

10 motivi per (non) vivere in Giappone

Girando su facebook per i gruppi di Otaku (uhuhuhuh xP) ho trovato un link a un sito, italiansinfuga (http://www.italiansinfuga.com/ ): oltre a vedere che è davvero informato sull'estero e ha anche cose interessanti, ho trovato nella categoria del Giappone...due articoli fantastici xD


10 motivi per vivere in Giappone 

 Essendo una terra lontana e misteriosa, il Giappone può intimorire tutti gli Italiani che stanno considerando di andare a vivere nella terra del Sol Levante, sia per lavoro che per emigrazione permanente. 
    Per fortuna abbiamo la fortuna di poter fare affidamento a Italiani che in Giappone ci vivono già e che si sono gentilmente messi a disposizione di italiansinfuga.com per spiegarci i vantaggi della vita in Giappone.
Luigi Finocchiaro abita in Giappone da 12 anni quindi possiede una conoscenza che va oltre quella dei viaggi turistici e delle trasferte di lavoro che non riescono a scalfire la superficie di una cultura che agli occidentali può sembrare impenetrabile.
Ecco i suoi motivi per i quali vale la pena vivere in Giappone.
1. Sicurezza. Microcriminalità inesistente, un posto ideale per far crescere i figli.
2. Trasporti pubblici puliti e funzionanti. Il poter rinunziare alla schiavitù della macchina.
3. Mentre l’Italia importa cibi dalla Cina, quelli veri e sovvenzionati vengono esportati in Giappone (ed altrove ovviamente).
4. La gente non va in giro armata. Alle 3 di notte è come alle 3 del pomeriggio.
5. Pulizia ovunque, efficienza pubblica, tutto funziona perfettamente pur mantenendo un certo “fattore umano”.
6. Pagamenti: niente menate e furberie. Se lavori vieni pagato e bene.
7. Pulizia, pulizia, pulizia.
8. Avere solo i vantaggi di essere straniero senza gli svantaggi (o relativamente pochi).
9. I Giapponesi fanno ancora i lavori “umili”, ciò limita l’immigrazione selvaggia
10. Nonostante tutto quanto sopra, è un paese con una cultura, arte, letteratura e storia.
11. Perchè purtroppo l’Italia al momento non rende facile il viverci.
Grazie Luigi!
Insomma, il Giappone offre pulizia, rigore, efficienza e sizurezza. Se questi valori sono importanti per voi allora vi consigliamo di considerare seriamente il Giappone come destinazione dove emigrare e vivere!


 

10 motivi per non vivere in Giappone 




Dopo aver pubblicato i 10 motivi per vivere in Giappone, vi sono stati diversi commenti che, al contrario, evidenziavano altrettanti motivi per NON vivere in Giappone.
Albino ci racconta la sua versione dei lati negativi del Giappone.
1) Il Giappone è un paese razzista. Non c’è possibilità di integrarsi nella loro società. Per quanto si viva qui, non solo non si verrà mai considerati parte di loro, ma non si avranno mai neppure gli stessi diritti. In Giappone la legge non è uguale per tutti. Se sei uno straniero hai torto a priori. Ci sono delle associazioni che cercano di tutelare le ragazze straniere stuprate dai Giapponesi perché la polizia non fa nulla.
2) Il mondo del lavoro è atroce. Dieci giorni di ferie l’anno (per chi può prendersele), tantissimo straordinario, malattia di solito non pagata. Lavorare fino a notte inoltrata qui è la norma, a meno che uno non sia fortunato e capiti nell’azienda giusta, ma non si può mai sapere. L’Italiano medio che viene a vivere qui ha una laurea in Giapponese, parla la lingua ma non sa fare altro. E’ molto, molto dura trovare lavoro con questi presupposti. Di solito ci si ritrova a fare la fame in un posto dove il costo della vita è molto alto.
3) Il Giappone è creato a misura di giapponese. Ci sono insormontabili difficoltà anche solo a farsi un telefonino o una carta di credito. Per affittare un appartamento ci vuole un garante giapponese. Gli appartamenti per stranieri non richiedono il garante ma sono molto più costosi. C’è da aggiungere anche che i Giapponesi mancano di elasticità e di propensione al cambiamento, e questo si riflette nella burocrazia, nel lavoro, nei rapporti personali. Alla lunga stanca.
4) La maggior parte dei Giapponesi non sopporta il confronto diretto. Noi Italiani se abbiamo un problema tendiamo ad esprimerlo, se abbiamo uno stato d’animo tendiamo a confidarci tra di noi. Se loro hanno un problema lo subiscono passivamente oppure scelgono soluzioni estreme (es: scomparire nel nulla). Dalla sopportazione stoica del samurai al kamikaze, senza vie di mezzo.
5) Molti Giapponesi hanno difficoltà ad esprimere le loro idee, i loro punti di vista, i loro sentimenti, i loro stati d’animo. Alla lunga, soprattutto nei rapporti di amicizia, noi italiani tendiamo a stancarci di questo essere sempre nella “zona grigia”. A volte viene il sospetto che la mancanza di confronto diretto (punto 4) li abbia portati a non avere idee proprie. Molta gente sembra essere apolitica, agnostica e anche un po’ apatica?
6) In Giappone l’apparenza è tutto. Per il maschio giapponese il fatto di ’andare a prostitute’ è motivo di vanto: significa che è ricco abbastanza da permetterselo. Per la femmina giapponese il bere volontariamente oltre il proprio limite e poi andare in bagno e infilarsi due dita in gola è la norma. In genere noi Italiani facciamo fatica ad accettare comportamenti come questi.
7) Molti Giapponesi tendono a non chiedersi mai il perché delle cose. Agli occhi di noi Italiani alcuni sembrano passivi, indolenti. A volte capita di uscire durante un appuntamento romantico e accorgersi che si sta parlando da soli.
8) Il concetto di famiglia è totalmente diverso dal nostro. Per loro la famiglia tende ad essere vista come un dovere sociale: il dovere di sposarsi, il dovere di far figli, il dovere di mantenere i figli, il dovere di obbedire. Per noi la famiglia è qualcosa che viene dal cuore prima che dalla testa. Qui assistiamo a scene che noi abbiamo abbandonato da decenni: matrimoni combinati, ricerca del “buon partito”, convinzione che se si trova un lavoro migliore si troverà una moglie migliore. Dall’altra parte, alcuni partner giapponesi tendono a non capire perché diavolo noi italiani telefoniamo a nostra madre più spesso di una volta a semestre.
9) Okinawa esclusa, il Giappone è probabilmente l’isola con le spiagge più brutte del mondo. Il clima è come quello italiano ma la gente non va al mare come noi. Chi va a vivere in Giappone si scordi località marittime, mari limpidi, locali sulla spiaggia, eccetera. Viaggiare all’interno del Paese poi è costosissimo, e di solito se si lavora non si hanno ferie.
10) Chi viene a vivere in Giappone di solito ha la testa piena di stereotipi dati da manga o cartoni animati. In realtà la vita qui è molto diversa e molti ne restano delusi. A mio avviso, più uno vuole venire qui per motivi legati alla sua passione per i manga, più farebbe meglio a restarsene a casa sua.

mercoledì 12 gennaio 2011

J-Music

Ed eccoci qui con il nuovo aggiornamento e "l'apertura" della sezione tanto declamata l'anno scorso! Eh sì, volevo parlare della Musica Giapponese, ma non sapevo bene come impostarla visto che è un'argomento davvero vasto! Ora ho preso una decisione: questo post sarà sia un annuncio della nuova sezione, sia una specie di introduzione. Non voglio fare un riassunto di tutti i vari generi qui dentro, ma descriverli in post diversi, per poi concentrarmi sul J-pop e J-rock, sia perchè immagino sia la musica più conosciuta in occidente e più amata dai ragazzi, sia perchè è anche quella che ascolto io, quindi ne so di più :P



La musica giapponese comprende molti generi diversi. Il panorama musicale nel Giappone moderno comprende una larga schiera di cantanti i cui interessi variano dal rock giapponese alla salsa giapponese, dal tango giapponese al country giapponese. Il popolo ama molto la musica e va matto per il karaoke, una forma di spettacolo dilettantistico di canto su di una base musicale, che si svolge nei bar e nelle piccole discoteche.
Fuori dal Giappone la gente ha una opinione particolare della musica giapponese: essa è considerata una sorta di bubblegum pop, composto da canzoni con un miscuglio di testi in giapponese e di ritornelli in un inglese incomprensibile. Le pop star di questo genere musicale formano band di ragazzi e gruppi di ragazze. 

domenica 26 dicembre 2010

Sailor Moon (OAV)

Senza averlo previsto, inauguro una nuova “sezione” xD Gli OVA sono…come potrei dire, diciamo dei film su determinati anime, che a mio parere però sono semplicemente delle puntate un po’ più lunghe e con una storia a sé visto che durano un’oretta scarsa (come un grande filler diciamo). Ammetto che quando iniziai ad interessarmi agli anime pensai come sentii parlare di Live Action e OAV che fossero la stessa cosa, ma penso di poter affermare con sicurezza che i Live Action siano la versione cinematografica (e quindi potremmo dire “reale”) dell’anime, mentre gli OAV sono appunto come ho detto prima delle puntate più lunghe, delle storie a sé inserite in vari punti della serie animata e, soprattutto, sono a cartoni esattamente come l’anime (metto tutto come una cosa ipotetica perché, come ho già detto quando parlai dei Live Action, non mi interessano particolarmente, quindi non mi sono proprio informata a dovere xD).
Bene, dopo le spiegazioni di rito passiamo dunque all’aggiornamento di oggi, gentilmente ispirato dalla Mediaset che ha deciso di far vedere gli OAV di Sailor Moon alla fine della serie a cui sono ispirati (oggi si è concluso quello di Sailor Moon R!).



Sailor Moon R: La promessa della rosa

 
Titolo originale: Pretty Soldier Sailor Moon R: The Movie

Paese: Giappone

Anno: 1993

Durata: 60 minuti

Genere: Animazione

Regia: Kunihiko Ikuhara


Trama: Quando era piccolo, mentre si trovava in ospedale per l'incidente stradale in cui erano morti i genitori, Mamoru aveva regalato una rosa ad un piccolo alieno conosciuto in ospedale per confortare la sua solitudine della sua obbligata partenza dovuta al fatto che non poteva sopravvivere sulla Terra. Per riconoscenza l'alieno gli disse che un giorno avrebbe ricambiato il favore col fiore più bello della galassia.
Passano gli anni e Mamoru ha dimenticato questa storia. Ma un giorno Fiore (l'alieno di quella promessa), divenuto ormai adulto, ritorna sulla Terra per consegnare a Mamoru il fiore più bello della galassia: Xenian. Tuttavia Xenian è una creatura parassita e distruttiva, che ha plagiato la mente di Fiore, offuscandogli il cuore. Impazzito di gelosia per il rapporto di Mamoru con Usagi, Fiore ferisce il ragazzo cercando di uccidere Usagi, e lo porta sulla sua piccola meteora. Le guerriere sailor devono intervenire non solo per salvare Mamoru, ma anche per evitare la terribile collisione fra la meteora che Fiore per disperazione lancia contro la Terra, che porterebbe alla distruzione totale.

Curiosità: In Italia il film è stato diviso in tre parti, ognuna con un titolo diverso, per decisione della Mediaset che ha scelto di mandarlo in onda alla fine della serie Sailor Moon R: tuttavia il doppiaggio del film presenta numerosi errori.
Prima di tutto, c’è più censura del solito: il rapporto ossessivo che Fiore ha con Marzio è piuttosto ambiguo, e nel film le stesse Guerriere Sailor quando si chiedono chi sia questo misterioso alieno ipotizzano che ci possa essere stato qualcosa di più tra i due ragazzi in passato, il tutto ridotto nella versione italiana all’accenno di misteriosi “segreti” tra i due.
Inoltre, essendo arrivato nel nostro paese nel pieno della Terza Serie di Sailor Moon, ci sono numerosi accenni ai nemici come a dei “Demoni” (il nome che le Guerriere Sailor gli danno nella terza serie) e quando Sailor Moon si trasforma nella Principessa Serenity viene chiamata dalle sue compagne “Regina”, nonostante tecnicamente nel momento in cui è ambientato il film non lo sia ancora diventata. In ogni caso esiste una seconda versione Italiana non censurata e corretta che è stata trasmessa solo una volta sul Digitale Terrestre nell’estate del 2010.
 
Sailor Moon e il Cristallo del Cuore
 

Titolo Originale: Gekijouhan Bishoujo Senshi Sailor Moon S

Paese: Giappone

Anno: 1994

Durata: 45 minuti

Genere: Animazione

Regia: Hiroki Shibata

Trama: Una misteriosa entità aliena si sta dirigendo verso la Terra, con l'intenzione di congelarla completamente. Ma un cristallo utile a questo scopo viene perso e si stacca dalla cometa principale. Il cristallo viene ritrovato da Kakeru Ohzora, un giovane astronomo di salute cagionevole, diventato amico della gattina Luna, dopo averle salvato la vita da un incidente d'auto. La vicinanza al cristallo fa precipitare ulteriormente le condizioni di Kakeru, e Luna decide di aiutarlo con l'aiuto delle guerriere sailor che intanto stanno avendo il loro da fare con le terribili Snow Dancer (Ballerine di Neve), che hanno il compito di congelare la terra. Tale entità è proprio la cometa osservata da Kakeru, la Princess Snow Kaguya, già respinta una volta al tempo del Silver Millenium dal potere del Cristallo d'Argento.

Curiosità: Anche in questo caso l’edizione italiana è stata trasmessa in tre diversi episodi, e gli errori tornano: oltre al cambiamento dei nomi dei personaggi, non si fa affatto riferimento al Cristallo d’Argento, fonte di tutti i poteri delle guerriere Sailor, ma al cristallo del cuore. Probabilmente anche in questo caso ha influito la terza serie, in cui il cristallo d’argento quasi scompare per far posto al cristallo del cuore, pur essendo ovviamente sott’inteso che il primo è la fonte del potere di Sailor Moon. La versione corretta e non censurata di questo film è stata anche in questo caso trasmessa solamente nell’estate del 2010 sul digitale terrestre.
 
Sailor Moon e il mistero dei sogni
 

Titolo Originale: Bishōjo Senshi Sērā Mūn Sūpāzu: Sērā Kyū Senshi Shūketsu! Burakku Dorīmu Hōru no Kiseki ( Sailor Moon Supers: Le 9 Sailor guerriere unite! Il miracolo del buco nero dei sogni)

Paese: Giappone

Anno: 1995

Durata: 50 minuti

Genere: Animazione

Regia: Hiroki Shibata

Trama: La regina Badiane, proveniente da un'altra galassia, ha intenzione di far risucchiare la Terra all'interno di un buco nero alimentato dai sogni dei bambini. Per farlo ha bisogno di rapire i piccoli terrestri e sfruttare la loro energia onirica: durante la notte manda sulla Terra 4 folletti a lei sottoposti, che incantano i bambini suonando il flauto: sono Peruru, Buburan, Oranja e Bananu. Uno dei folletti, Peruru, conosce Chibiusa e se ne innamora, ribellandosi a Badiane. Sarà proprio lui a guidare le guerriere Sailor (a cui si uniranno per l'occasione Sailor Uranus, Sailor Neptune e Sailor Pluto) sul castello di marzapane di Badiane, per sconfiggerla e salvare tutti i bambini, scoprendo che in realtà il Buco Nero è la stessa Badiane.

Curiosità: A seguito del film (trasmesso senza censure sempre nell’estate 2010 sul digitale terrestre) è presente un episodio “speciale” di 18 minuti incentrato sul primo amore di Ami. In questo film non ci sono particolari errori, addirittura quasi tutti i personaggi hanno conservato i loro nomi originali: l’unica pecca della versione italiana, come al solito, rimane la censura.

lunedì 6 dicembre 2010

Generi Anime e Manga

Kodomo: In Giapponese Kodomo letteralmente vuol dire Bambino. Questo genere perciò indica tutti quegli anime e manga creati per essere visti appunto da un utenza per lo più composta da bambini, e privi perciò di temi particolari o situazioni più adatte ad un pubblico adulto.

Shonen: In Giapponese Shonen singnifica Ragazzo. Questo genere perciò indica tutti quegli anime e manga creati per lo più per i ragazzi tra l'età scolare e la maggiore età. Questo genere è caratterizzato da anime e manga per lo più incentrati su lotte e battaglie, dove il tema amoroso non trova quasi per niente spazio (anche se esistono alcuni Shonen in cui è più o meno presente). Una cosa curiosa di questo genere è che le ragazze sono sempre rappresentate molto prosperose e sexy (insomma, sanno acchiapparli i ragazzi :P).

Shojo: In Giapponese Shojo singnifica Ragazza. Questo genere perciò indica tutti quegli anime e manga creati per lo più per le ragazze tra l'età scolare e la maggiore età. Gli Shojo sono gli anime più numerosi, e anche i più difficili da "definire": molto spesso infatti vengono classificati come tali tutti gli anime che presentino una qualsiasi componente sentimentale, cosa assolutamente sbagliata. Esistono numerosi sottogeneri degli Shojo, e non tutti sono incentrati completamente sull'amore. Gli Shojo sono dedicati alle ragazze, ma sono quelli alla fine visti per la maggior parte, dato che sono seguiti tranquillamente anche da ragazzi e adulti.

Maho Shojo: Sottogenere dello Shojo che però ormai è considerato quasi un genere a sè stante dato il suo incredibile successo negli ultimi anni: i Maho Shojo infatti sono gli anime che solitamente hanno come protagoniste ragazze magiche, che grazie a poteri paranormali riescono a trasformarsi e a sconfiggere il male.

Josei: Altro sottogenere Shojo molto importante, indica quegli anime o quei manga le cui protagoniste sono ragazze alla scuola superiore o donne adulte alle prese della vita di tutti i giorni in Giappone.

Seinen: Particolarmente scambiati fuori dal Giappone con Shojo e soprattutto Hentai, i seinen sono manga o anime rivolti ad un pubblico maggiorenne: questo non indica necessariamente la presenza di lunguaggio scurrile o erotismo marcato, ma al contrario questi manga sono caratterizzati da un linguaggio decisamente più ricercato e tematiche particolarmente profonde adatte appunto ad un pubblico più adulto.

Ecchi: Il Genere Ecchi si può capire subito dal suono della parola: la particolare pronuncia in Giapponese della H dà alla parola il significato di "lascivo", "osceno" o "cattivo" se usato come aggettivo, mentre si riferisce a rapporti sessuali se usato come verbo e sostantivo.

Hentai: Se usata in un determinato contesto la parola Hentai in Giapponese assume un significato decisamente negativo: indica infatti una perversione sessuale anomala. Questi anime e manga, ovviamente vietati ai minori di 18 anni, hanno quindi come tema principale il sesso: sono vere e proprie opere pornografiche, in quanto spesso non c'è di fondo una vera trama, ma solo una storia fittizia che porti come fine il rapporto sessuale.

Shonen-ai: Il Genere Shonen-ai (Shonen = ragazzo - Ai = amore) è particolarmente diffuso insieme al suo "coetaneo" Yaoi in Giappone: praticamente ogni ragazza infatti e anche molte donne adulte leggono quotidianamente Yaoi e Shonen-ai. In Italia il fenomeno è più contenuto, in quanto questo genere è letto principalmente da ragazze eterosessuali e ragazzi omosessuali. I manga e gli anime Shonen-ai in ogni caso, hanno come tema il rapporto d'amore tra ragazzi: questo rapporto però non è mai portato all'atto sessuale esplicito. (Insomma, baci e massimo massimo se siete fortunati limonate xD)

Yaoi: Questo genere equivale all'Hentai con la sola differenza che tratta di un rapporto omosessuale tra ragazzi. Più esplicito rispetto allo Shonen-ai, in quanto si concentra più sulla parte fisica della relazione e specialmente sull'atto sessuale, è ovviamente vietato ai minori di 18.

Shojo-ai: In Giappone esistono due significati per questo termine: per quanto riguarda gli anime e i manga indica un rapporto amoroso tra ragazze, più velato dello Yuri anche se in questo caso la differenza tra i due generi è decisamente meno marcata rispetto a quella tra Shonen-ai e Yaoi. Il secondo significato della parola è piuttosto spregevole: indica l'amore per le ragazzine, e quindi è anche utilizzato come termine dispreggiativo per indicare la pedofilia. Questo secondo significato in ogni caso è per lo più sconosciuto all'infuori del Giappone.

Yuri: Questo genere equivale allo Yaoi con la sola differenza che tratta di un rapporto omosessuale tra ragazze. Più marcato dello Shojo-ai, esattamente come lo Yaoi si focalizza sulla parte fisica della relazione e specialmente sull'atto sessuale.


Ecco a voi quindi i generi principali: mi scuso perchè mi rendo conto che non sono descritti alcuni dei generi che sono indicati nei manga e negli anime precedentemente pubblicati, ma per ora ho preferito concentrarmi sui principali. Un giorno, chissà, vi potrei fare un bel post su tutti i sottogeneri :P

mercoledì 10 novembre 2010

Vampire Knight


 
Titolo Originale: Vanpaia Nato

Autore:
Matsuri Hino

Edizione Giapponese: 12 (incompleta)

Edizione Italiana: 11 (incompleta)

Genere: Shojo, Azione, Fantasy 

Puntate Anime: Vampire Knight: 13 (complete) - Vampire Knight Guilty: 13 (complete)

Trama: Vampire Knight è principalmente ambientato nella Cross Academy, una scuola esclusiva che il preside ha creato con lo scopo di dimostrare la possibile convivenza pacifica tra umani e vampiri. La scuola infatti prevede due dormitori, due cicli di lezioni e quindi due classi di studenti: la Day Class, composta da normali studenti umani e la Night Class, composta da studenti particolarmente dotati e attraenti che in realtà sono vampiri: la Day Class svolge le sue lezioni dalla mattina fino al tramonto, mentre la Night Class segue delle particolari lezioni per tutta la notta(insomma, lezioni "da vampiri"  principalmente credo che insegnino ai giovani vampiri a controllare i propri poteri: non mi pare sia mai specificato nell'anime o nel manga, ma in ogni caso penso sia così principalmente perchè in qualche scena durante le lezioni della Night Class si vede che bevono una particolare pasticca che praticamente sciolta nell'acqua diventa simile al sangue umano, così che non lo succhino dai ragazzi della Day Class o dagli umani in generale). Il segreto della "particolarità" della Night Class tuttavia è sconosciuto ai più: solo infatti il Preside, i Vampiri e i Yuuki e Zero, i figli adottivi del preside che fanno parte della Day Class ne sono a conoscenza. Il particolare eqilibrio della scuola, per il bene "dell'esperimento di convivenza" e dei suoi studenti (vabbè, diciamo pure degli studenti della Day Class xDD), è mantenuto da Yuuki e Zero: in quanto Guardian infatti, devono mantenere l'ordine tra gli studenti ed evitare che la Day Class venga a conoscenza del segreto della Night Class.

Personaggi Principali:


Kaien Cross: Il preside della Cross Academy, nonchè padre adottivo di Yuuki: sogna da sempre una convivenza pacifica tra vampiri e umani, e per questo crea la sua scuola. A prima vista sembra un personaggio comico, ma quando serve riesce a tirare fuori una serietà e un'umanità fuori dal comune. Era uno degli Hunter più potenti in circolazione, ma dopo aver impugnato per l'ultima volta la sua spada per proteggere i suoi studenti da un'attacco di vampiri, la riporrà nel fodero promettendo di non usarla mai più.


Shizuka Hiou: Vampira di sangue puro che uccise la famiglia di Zero, trasformando lui in Vampiro e prendendo con sè il fratello. Compie questo gesto estremo dopo che i genitori di Zero uccidono il suo amante umano, messo per sbaglio nella lista nera degli Hunter da Rido Kuran, il "fidanzato ufficiale" di Shizuka. Dopo aver tentato di uccidere Zero facendolo combattere contro suo fratello, viene a sua volta uccisa da Kaname.

 
Rido Kuran: Vampiro di sangue puro, zio di Kaname e Yuki. Si rivolterà contro la sua stessa famiglia e attaccherà i genitori dei due ragazzi, riuscendo ad ucciderli ma rimanendo in stato vegetativo. Accudito ed aiutato dal prozio di Shiki, un vampiro della Night Class, riesce a rimanere in vita trasmigrando la sua anima da un corpo all'altro, fino a riuscire a tornare nel suo. Viene ucciso definitivamente da Yuuki, aiutata da Zero e Kaname.


Zero Kiryu: Uno dei due Guardian, venne trasformato da ragazzo in un vampiro e rischia di trasformarsi in un livello E: viene aiutato da Yuuki che, vedendolo soffrire enormemente per la mancanza di sangue, gli offre il proprio, e successivamente da Kaname, che gli impone di bere il proprio sangue per evitare che faccia del male a Yuuki. Abile Hunter, per tutta la sua vita ha cercato Shizuka per vendicare la propria famiglia e ritrovare il proprio fratello: alla fine, si vedrà costretto da fratello stesso ad ucciderlo, ma bevendo prima il suo sangue riuscirà a "trasferirlo" nel suo corpo in modo da convivere per sempre con lui (attenzione: con questo non intendo che da quando uccide il fratello in Zero coesistono due entità; semplicemente, il fratello si unisce a lui, ma Zero rimane sempre Zero.)

 
Yuuki Cross/Kuran: La protagonista della storia, è la seconda Guardian alla Cross Academy: ha un legame molto forte con Zero, in quanto ha sempre avuto un affetto profondo per lui e ha sempre cercato di aiutarlo ad uscire dalle tenebre in cui è intrappolato a causa del suo difficile passato e della sua condizione, da lui profondamente odiata. Ha un ottimo rapporto anche con Kaname, che si scoprirà essere suo fratello: Yuuki infatti è una vampira a cui però è stata bloccata momentaneamente la memoria dei suoi primi anni di vita con la sua vera famiglia dalla madre, per proteggerla da Rido e da coloro che vogliono il suo grande potere. Quando però Kaname la "ritrasformerà" in vampira, sbloccando i suoi ricordi, i rapporti con Zero si faranno tesi: lui infatti, provando un'odio profondo per tutti i vampiri, affermerà che nel caso in cui si sarebbero reincontrati avrebbe provato ad ucciderla, mentre Yuuki non rinuncerà mai a lui e cercherà sempre di recuperare il loro rapporto.


Kaname Kuran: Vampiro nobile di sangue puro, è il fratello di Yuuki. In realtà è la reincarnazione di un'antenato della sua famiglia, creato da Rido a scapito del primo vero figlio avuto dai genitori di Kaname, che appunto si chiamava come lui. Aiuta il preside Kaien nella sua opera di convivenza tra le due specie all'accademia, nutrendo però forti dubbi sulla sua riuscita. Piuttosto calmo caratterialmente, mostrerà una parte di sè più fredda e aggressiva con Zero (che, tra l'altro, non ha mai avuto in simpatia) per imporgli di bere il suo sangue. Riuscirà alla fine a far tornare da sè la sua sorella nonchè amante Yuuki(è normale e, anzi, piuttosto frequente per i vampiri puri sposarsi tra fratelli, un po' come i nostri nobili del '700 insomma).

Curiosità: Esistono vari classi di vampiri in Vampire Knight:

- Livello A: Sangue puro, le guide insomma della società dei Vampiri. Possono trasformare in vampiro le persone che mordono e se mordono un sangue puro possono acquisirne il potere. Uccidere un sangue puro è un grave crimine nella società dei vampiri, punito con la morte.

- Livello B: Classe nobiliare, comandano la società dei vampiri insieme alla classe dei sangue puri, nonostante però siano sempre e comunque sottoposti ad essi. Tutti i vampiri della Night Class, tranne Kaname, sono nobili.

- Livello C: Vampiri Comuni, la maggior parte della società dei vampiri: non hanno nessuna mansione, devono semplicemente sottostare all'aristocrazia.

- Livello D: Ex-umani, umani trasformati in vampiri: hanno grosse difficoltà in quanto, pur mantenendo le proprie facoltà mentali, sono ossessionati dal sangue e per questo spesso attaccano gli umani. Non sono visti bene dal resto della società vampiresca proprio per la loro quasi totale mancanza di autocontrollo, e anche perchè difficilmente un vampiro rimane in questo stato senza arrivare alla fine al livello E.



- Livello E: End, vampiri ex umani che ormai hanno perso qualsiasi facoltà e personalità. Attaccano gli umani a vista, presi dalla frenesia del sangue: non sono considerati nemmeno una classe della società dei vampiri, in quanto essi li vedono come un disonore. Per questo motivo spesso sono uccisi dalla classe nobiliare stessa o dagli Hunter (principalmente quando iniziano a compiere troppe stragi).


Giudizio Personale: Questo anime mi ha affascinata da subito. La gerarchia dei vampiri è davvero interessante, e la storia non ha mai punti morti, ma al contrario è sempre avvincente e piena di azione. Ho amato particolarmente il personaggio di Zero, sempre in bilico tra la sua vendetta e il suo senso di giustizia, il tutto complicato dalla sua natura di livello D e la paura per l'imminente trasformazione in livello E, che tuttavia non gli fanno mai perdere il desiderio di combattere per i suoi ideali. Particolare è anche il rapporto tra Zero e Kaname: non si sopportano a vicenda, e Kaname lo obbliga a bere il suo sangue un po' per proteggere Yuuki un po' per usarlo alla fine come pedina, ma a volte, e non so sono io strana che ho visto questa cosa oppure è così, mi è sembrato che in fondo nel cuore del vampiro ci sia anche una sorta di affetto per il ragazzo. In ogni caso, un'occhiata la merita sicuramente 

martedì 2 novembre 2010

Buone Maniere e Anime e Manga

Usanze Giapponesi e Buone Maniere

Dunque, come si sa ogni paese ha le sue usanze e "fissazioni", specialmente quelli con un vasta tradizione storica e religiosa. Ecco una serie di curiosità e consigli utilissimi per un eventuale viaggio in Giappone!

·         E' poco educato mangiare o bere mentre si cammina per strada.

·         Non mordersi le unghie in pubblico o leccarsi le dita di fronte ai commensali.

·         Nei ristoranti viene fornito un tovagliolo umido per pulirsi, ma va utilizzato solo per pulirsi le mani e non faccia e altre parti del corpo.

·         In Giappone è maleducazione versarsi da bere da soli, ognuno versa all'altro.

·         Se non vuoi più da bere, lascia pure il bicchiere pieno.

·         E' buona norma dire "Itadakimasu" prima di mangiare e "Gochisosama deshita" appena finito il pranzo, specialmente se vi viene offerto da qualcuno.

·         Quando si condivide una pietanza, bisogna prendere la propria parte e metterla sul proprio piatto prima di consumarla.

·         Non fare richieste eccessive durante la preparazione del vostro pranzo, e non abbuffarsi mai.

·         Non infilzare mai il cibo con le bacchette, e non usarle MAI per spingere il cibo nel piatto di un'altra persona con la parte che avete messo in bocca, usate l'altra estremità.

·         Non indicare mai qualcuno usando le bacchette.

·         Non lasciare mai le bacchette infilzate nel cibo.

·         E' normale alzare la ciotola di riso o zuppa giapponese fino al mento per evitare di far cadere residui durante il tragitto delle bacchette fino alla bocca.

·         Il cibo tradizionale giapponese viene servito in diversi piattini e ciotole, ed è normale passare da una all'altra senza prima finirle completamente.

·         Mai lasciare il piatto e la tavola in disordine, piegare i tovaglioli in maniera ordinata.

·         Non protarsi a casa decine di tovaglioli, bacchette, spezie da un ristorante come souvenir.

·         Non mettere la salsa di soia sul riso, non è il suo scopo.

·         Non mettere zucchero o latte nel the Giapponese.

·         Se ospitate qualcuno offritegli sempre quello di cui potrebbero aver bisogno prima che ve lo chiedano, perchè non lo faranno mai.

·         Cercate di non usare mai gli stuzzicadenti.

·         E' normale fare rumori quando si mangiano noodles, udon e altri piatti umidi.

·         In giappone il conto si paga di solito alla cassa e non al cameriere, non sono inoltre previste mance.

·     E' considerato rude contare il resto ricevuto al ristorante.

Diciamo che questi consigli valgono principalmente per dei pranzi o delle cene, ma dato che i Giapponesi solitamente sono persone molto ospitali (e quindi sarà molto probabile essere invitati a cena o a pranzo fuori oppure a casa di un vostro amico/collega Giapponese, cosa che d'altro canto è frequente anche in Italia) credo sia utile impararle, dato che sono una delle basi per instaurare un rispetto reciproco.

Ma passiamo ora al secondo aggiornamento, che forse ci riguarda più da vicino:


Manga e Anime

 
I Manga, comunemente conosciuti in occidente come fumetti giapponesi, sono racconti illustrati il cui termine significa semlicemente "fumetti", e molti giapponesi ignorano che la parola si riferisca esclusicamente ai disegni giapponesi con uno stile così definito e inconfondibile. Tipicamente ogni manga è un libricino di 100-400 pagine, stampato in bianco e nero su carta molto economica, talvolta con copertina rigida e a colori. Come la lettura della lingua giapponese, anche il manga si sfoglia e legge dall'ultima pagina verso la prima. Quando una serie raggiunge un certo volume di stampa e abbastanza numeri viene ristampata in quelli che sono chiamati"tankobon", ossia fascicoli rilegati, economici rispetto agli originali ma meno ricercati dai collezionisti. In giappone la fama e la diffusione dei manga è elevatissima, tant'è che esistono riviste dedicate che propongono diverse serie a puntate su ogni uscita. Da non confondere con gli Anime, ossia la versione cinematografica dei manga, diffusa in occidente negli anni 80 dalle serie televisive e diventato negli anni 90 un vero settore cinematografico che macina incassi pari alle produzioni hollywoodiane. Il massimo disegnatore di Anime universalmente riconosciuto è Hayao Miyazaki ( Totoro, Principessa Mononoke, La Città Incantata, Il Castello Errante di Howl ). La larga diffusione della cultura manga in giappone ha fatto nascere diverse scuole di disegno specializzate e una schiera di appassionati che organizza fiere e feste a tema con costumi di scena (cosplay). Di seguito ecco un elenco delle principali categorie in cui si divide il mondo manga giapponese:

·        Kodomo - per bambini

·        Shōjo - tennager femminile
·        Shōnen - teenager maschile
·        Josei (o redikomi) - giovani ragazze e donne
·        Redisu - donne adulte
·        Seinen - uomini
·        Dōjinshi - autoprodotti o artistici
·        Gag - comici
·        Jidaimon - storici
·        Robot/Mecha - robot gianti
·        Suiri - criminali polizieschi
·        Moé - incentrati sull'amore per un personaggio
·        Shōjo-ai o Yuri - romantici lesbici
·        Shōnen-ai o Yaoi - romantici gay
·        Ecchi - erotici
·        Hentai - pornografici