mercoledì 13 gennaio 2010

Kimono

Parliamo oggi dei Kimono.
La parola Kimono, iniziata ad essere utilizzata nel 19° secolo, è stata adottata per differenziare gli abiti orientali da quelli occidentali, chiamati yofuku. Oltre alla particolarità del kimono, la differenza tra i due modi di vestire è principalmente nel modo in cui fanno "apparire" il corpo di una persona e nel modo in cui devono essere portati.
Mentre gli abiti Occidentali infatti tendono ad esaltare le curve del corpo, il kimono fa il contrario, cioè le nasconde, e chi lo indossa deve muoversi con una certa grazia.
Ormai non è più molto utilizzato, viene messo solamente in occasioni speciali.
Il kimono era utilizzato fin dai primi e più antichi periodi, e ha subito notevoli mutamenti nel corso del tempo.
Periodi Jomon e Yayoi: Nel primo periodo, l'abito era costituito da pelli di animali; nel periodo successivo invece le donne iniziarono a indossare il kantoi, un abito costituito da una gonna e un vestito legato alla vita da una cintura di cotone. Gli uomini invece indossavano lo yokohaba no nuno, costituito da due pezzi, uno annodato sul petto a coprire le spalle e uno sulla pancia a coprire il corpo fino alle ginocchia.
Periodo Yamato: è qui principalmente che il kimono iniziò a cambiare radicalmente. Gli esponenti delle famiglie più potenti infatti, per distinguersi anche nell'abbigliamento, iniziarono ad indossare diversi abiti.
Per gli uomini il kinubakama, costituito da una giacca e dei pantaloni, per le donne invece il kinu (giacca) ed una gonna (chiamata mo).
Periodi Asuka e Nara: Queste epoche furono importanti invece per la colorazione del Kimono. Grazie alle influenze della Cina infatti, si adottarono nuove tecniche di colorazione dei tessuti, che divennero di colori sempre più sgargianti.
A corte gli uomini indossavano hakama (sarebbero quei pantaloni lunghi a pieghe, che sembrano quasi delle gonne dato che sono molto larghi alla base. Quelli che di solito indossano i samurai negli anime per capirci ) verdi, e fermata sopra da una cintura una giacca arancione o verde, insieme ad un copricapo, sempre arancione.
Le donne si vestivano quasi uguale, l'unica differenza era negli hakama che erano sostituiti da una gonna, e dai capelli che erano raccolti dietro la schiena.
Periodo Heian: In questo periodo la cultura Giapponese si evolve notevolmente in tutte le arti, e di conseguenza anche nella varietà di abiti di corte. Il più famoso è sicuramente il nyobo shozoku, oggi chiamato Junihito-e (dodici abiti diversi). Questo tipo di abito era quello usato dalle dame di corte, che in effetti indossavano più abiti uno sopra l'altro (arrivavano anche a 20!) a seconda del loro prestigio e rango (più abiti indossavi, più eri importante insomma).
Ogni strato aveva un colore, importantissimi (esistevano circa 200 regole che stabilivano la combinazione dei colori del kimono) in quanto rispecchiavano le stagioni e le loro caratteristiche (i Giapponesi erano molto legati alla natura).
Lo strato più interno era il kosode, il più esterno il karaginu (che somigliava all'abito indossato dagli uomini di corte, detto Kariginu, eccetto per i colori).
Periodo Meiji: Iniziò in Giappone il "culto dell'Occidente" (per chi non lo sapesse i Giapponesi sono fissati con noi almeno quanto noi con loro ) e qui si perse la tradizione del kimono.
Il governo stesso invitò tutta la popolazione ad indossare abiti Occidentali, e quindi il kimono fu relegato come abito da indossare nelle cerimonie formali.
(Ho omesso alcuni periodi non particolarmente interessanti per la storia del Kimono, quindi c'è qualche salto temporale  )
Ma passiamo ora ai vari tipi di kimono: ecco uno schema delle sue parti principali.
Uchikake: Kimono utilizzato fino all'era Edo dalle mogli dei guerrieri o dalle nobili come abito formale, diventato in seguito un abito di nozze.
Di seta monrinzu o monshusu, ha un orlo imbottito e lunghe maniche, e non viene fermato alla vita da nessuna cintura sopra esso.
Se colorato, questo tipo di kimono ha simboli che indicano buon auspicio.
Quando invece è utilizzato come abito nuziale, è bianco e simboleggia la volontà della donna di imparare i costumi e le usanze della famiglia del marito (utilizzato solitamente il primo dei tre giorni in cui si articolava la cerimonia, il secondo la sposa indossava invece un kimono rosso contro la sfortuna, e il terzo un abito nero).



Furisode: (furi: muovere, sode: maniche. Si dice che una ragazza possa catturare il cuore di un uomo se sa muovere con grazia le lunghe maniche di questo kimono) è il Kimono più formale per una ragazza nubile e viene indossato nelle occasioni più eleganti (anche se non tutte lo indossano con regolarità in queste occasioni. Le uniche forse sono le allieve geisha).
Ha motivi particolari rappresentati lungo tutta la superficie, colori vivaci e stoffa di seta rinzu.
La cintura che lo regge sui fianchi viene annodata con fiocchi molto elaborati; è più lungo di un normale kimono.


Tomesode: indossato dalle donne sposate, l'unica particolarità sono le maniche accorciate.
Kurotomesode: Kimono più formale per una donna sposata. Tutto nero, con disegni colorati in basso a sinistra che formano come un dipinto che si avvicina all'orlo più la donna è anziana.
Possiede 5 kamon, tre davanti e due dietro: lo si indossa principalmente nelle cerimonie nuziale di familiari di primo grado o per visitare i santuari, mai per funerali o cerimonie del tè.
Questo kimono è più o meno formale a seconda dei kamon (emblemi di famiglia) presenti.

Homongi: elegante ma non troppo formale, indossato per visite occasionali e feste particolari.
La sua creazione è piuttosto complicata, poichè le decorazioni coprono quasi tutto il Kimono, passando anche al di sopra delle cuciture, che quindi devono essere misurate perfettamente per far poi combaciare il disegno (il kimono praticamente è costituito da pezzi rettangolari).
Anche qui il grado di formalità dell'abito dipende dai Kamon presenti (da tre ad uno).

Tsukesage:sostituto dell'homongi (molto meno formale e più economico), nato durante la Seconda Guerra mondiale, quando a causa della povertà i kimono particolari divennero un bene per pochi.
Qui il motivo del kimono è dipinto in un unico verso, e non più sulle cuciture ma da un artista su un unico rotolo: è utilizzato dalle donne, sia sposate che nubili.

Iromuji:Kimono colorato a tinta unica, senza disegni e con un solo kamon sulla schiena; può essere utilizzato in ogni circostanza.
Komon: kimono con un motivo distribuito lungo tutta la superficie: ne esistono vari tipi, informali (soprattutto) e formali (come l'edo komon, che ha disegni più piccoli).
Mofuku: completamente nero e privo di disegni, con solo 5 kamon, viene indossato ai funerali.
Susohiki: è il kimono più elegante che può indossare una geisha o una maiko per le occasioni importanti.
Di solito i kimono sono piegati in vita per impedire alla stoffa in basso di toccare terra, ma in questo non è fatto apposta per lasciare lo strascico.

Gli uomini hanno solamente 3 tipi di kimono: formale, semi - formale ed informale.

sabato 9 gennaio 2010

Saiyuki


Gensomaden Saiyuki
Saiyuki - La leggenda del demone dell'illusione (titolo anime)
Titolo originale: Gensomaden Saiyuki
Autore: Kazuya Minekura
Edizione Giapponese: 9 volumi (completa)
Edizione Italiana: 9 volumi (completa)
Genere: Shonen, Avventura, Fantasy, Drammatico
Puntate Anime: 50 -contando anche il Reload- (complete)
Trama: La storia di Saiyuki ruota tutta attorno al passato dei quattro personaggi e alla loro partenza verso ovest, sia per cercare i sutra (dei testi sacri che conservano l'origine del mondo) sia per fermare la resurrezione del potente re dei demoni sigillato 500 anni prima dagli dei: Gyumaoh.
Diretti verso il castello di Houtou nel Tenjiku, in tutto il territorio si scontrano continuamente con demoni  impazziti a causa di un misterioso effetto collaterale causato dagli esperimenti di resurrezione tentati dai seguaci di Gyumaoh, che trasformano le creature in esseri sanguinari e senza scrupoli; tra questi ve ne sono di molto potenti, tra cui il principe Kougaiji, uno dei nemici principali dei quattro, che è al servizio di Gyokumen koushu, colei che vuole fare resuscitare Gyumaoh. Kougaiji si sposta molto più velocemente dei protagonisti grazie all'utilizzo di grandi draghi volanti ed è affiancato da tre fedeli demoni: la sua esuberante sorella minore Lirin, una bella alchimista, Yaone, ed il fratello di Gojyo, Dokugakuji (a suo tempo Sha Jien).
L'anime segue fedelmente il manga fino al 7 volume, poi prende una piega diversa. Nel manga,infatti, i saiyuki boys ("nome affettuoso" con cui sono chiamati i quattro xD) si scontrano prima con Ginkaku e Kinkaku (due gemelli distinguibili solo per il colore dei capelli), e poi con Kamisama, subordinato di Nii-jieni (il dottore direttamente impegnato nella resurrezione di Gyoumaoh).
Nella serie animata, invece, fa la sua comparsa il principe Dio della guerra, Homura Taishi ('Fratello' di Nataku Taishi,il Dio che aveva sigillato Gyoumaoh), che cerca di servirsi di Son Goku per creare il Nuovo Mondo, privo di tabù.
Saiyuki Gaiden
Trama: Saiyuki presenta sotto-storie come il gaiden ovvero il mondo delle divinità 500 anni prima del viaggio ad ovest. Il collegamento è dato dal fatto che, come si vede nell'anime solo dopo la comparsa di Homura (flashback non presente nel manga), Sanzo, Gojyo e Hakkai sono le reincarnazioni di tre dèi, ovvero Konzen Doji, Kenren Taisho e Tenpou Gensui, mentre Goku era già presente fin da allora (ha più di 500 anni, di cui la gran parte trascorsa rinchiuso nella montagna da cui Sanzo lo ha liberato). Nessuno di loro ricorda assolutamente niente di questo passato.

Saiyuki Reload
 
Trama: La serie successiva al Gensoumaden, anche se le due saghe sono direttamente collegate in quanto il titolo originale della serie è solo Saiyuki (Gensoumaden e Reload sono stati aggiunti solo perché la mangaka aveva cambiato testata di pubblicazione). Nel Reload continuano le avventure dei Saiyuki boys e del gruppo del principe Kougaiji con l'introduzione di un nuovo personaggio: il vescovo Hazel Glosse, che conosce molto bene l'ambiguo dottore Nii-jieny (l'unico umano presente nel Tenkiju, la terra ad ovest dove vivono i demoni e dove si effettuano gli esperimenti per la resurrezione di Gyoumaoh, nonché custode di un altro sutra, il Muten Kyomon), e il suo subordinato Gato.
L'anime "Saiyuki Reload" raccoglie i volumi da 7 a 9 di Saiyuki Gensoumaden e i primi quattro volumi del Reload. C'è una serie successiva poi, "Saiyuki Reload Gunlock" che raccoglie i volumi del Reload da 4 a 5,e poi prende una piega totalmente diversa (perchè quando è stata fatta il manga non era ancora terminato). Inoltre, esistono 24 URASAI di Saiyuki, delle piccole scenette comiche (durano meno di un minuto) che mostrano alcuni pezzi della vita quotidiana dei Saiyuki Boys mentre non sono occupati nella lotta ai demoni (Urasai infatti significa "L'altra faccia di Saiyuki").
Personaggi:
Genjo Sanzo Hoshi
È un monaco tutt'altro che tradizionale, (fuma, beve, ha un carattere irascibile e superbo e agita sempre a destra e manca la su a pistola, minacciando tutti). Reduce da un passato burrascoso (è stato abbandonato nelle acque di un fiume appena nato, e sarebbe sicuramente morto se non fosse stato trovato da Koumyou Sanzo, il precedente custode di due dei sutra dell'origine celeste dell'universo), Sanzo è diventato un uomo disilluso, freddo e cinico, un uomo che dà poca importanza alla sua carica e ha adottato il principio "Non avere nulla" (dandogli però un'interpretazione tutta sua). È il custode di due sutra: Il Seiten e il Maiten Kyomon. Nella vita nel Tenkai, il Regno celeste, era Konzen Douji, un nobiluomo, nipote di Kanzeon Bosatsu. Amico di Tempou e Kenren (di quest'ultimo un po' meno...), era il custode di Goku, ed era stato proprio lui a dargli il nome. 
Son Goku
Un ragazzino allegro e vivace, che lotta con tutto sé stesso per proteggere le persone a lui care; è sempre affamato, ingenuo e ha molta fiducia nelle persone nonostante la sua storia sia stata travagliata. Infatti è stato rinchiuso nel monte Gogyo in seguito ad una colpa della quale si era macchiato 500 anni prima, e vi era rimasto fino a quando Genjo Sanzo non lo aveva liberato. Son Goku è un essere eretico, in quanto ha avuto origine dalla terra stessa, per cui non può essere considerato né un'umano, né un demone e né tanto meno una divinità, ma in sè custodisce poteri sia divini che demoniaci. Combatte a mani nude o con il suo bastone allungabile, Nyoibo, ha sulla testa una sorta di "corona", che in realtà è un dispositivo di controllo che serve a limitare i suoi poteri demoniaci; in caso se lo tolga, diventa il Seiten Taisei, e il suo aspetto diventa leggermente più animalesco, la sua forza aumenta e perde il controllo di sé stesso, arrivando a colpire anche i suoi compagni di viaggio. Nel Tenkai era stato affidato a Konzen da Kanzeon Bosatsu, e strinse una forte amicizia anche con Tempou e Kenren. Il suo sole e il suo punto di riferimento rimarrà sempre Konzen. In particolare, fa la conoscenza anche di Nataku Taishi, e spesso, durante la trasformazione in Seiten Taisei, ha dei flash-back nei quali rievoca i volti dei suoi vecchi amici. 
Sha Gojyo
È un mezzo-demone sempre disprezzato da tutti per questa sua natura (riconoscibile dalla concomitanza di occhi e capelli rossi); tende ad andare dietro a qualsiasi donna, ma nonostante tutto però è molto affidabile e responsabile. Ha un fratello, Sha Jien (ora Dokugakuji,sottoposto del principe Kougaiji) che a differenza di lui è un demone completo. Infatti Gojyo è nato da una relazione extraconiugale, poiché suo padre si era innamorato di un essere umano. Per poter celebrare il loro amore, i genitori di Gojyo si erano tolti la vita e la sua matrigna, madre di Jien, avea cercato di prendersi cura del suo figliastro; ma a lungo andare aveva perso la ragione e aveva cercato di uccidere Gojyo con un'ascia, che venne salvato da Jien che, dopo aver ucciso la madre, scompare a sua volta, accusato di omicidio. Gojyo è un combattente eccellente, soprattutto grazie alla sua forma fisica invidiabile, in particolare negli scontri corpo a corpo. Altre volte usa la Shakujo, un'alabarda di ferro con una lama a mezzaluna, collegata al resto della struttura per mezzo di una catena. Nella sua vita precedente, nel Tenkai, era Kenren Taishou, capitano di un corpo d'armata delle guardie armate della divisione Ovest e grande amico e sottoposto di Tempou, oltre che del piccolo Goku. Ha invece un pessimo rapporto con Konzen, anche se non manca mai di aiutarlo se in difficoltà.
Cho Hakkai
Un uomo (precedentemente conosciuto come Cho Gono) diventato demone dopo aver ucciso 1000 demoni (una tribù di demoni corvo e una di demoni Millepiedi), per poter salvare la donna che amava, Kanan, che in realtà era sua sorella gemella separata alla nascita. Infatti Gono era vissuto in orfanotrofio fino alla maggiore età, quando aveva preso la licenza di maestro e aveva cominciato ad inseganre alla scuola elementare del suo villaggio, e lì aveva conosciuto Kanan. Scoprono quasi subito di essere fratello e sorella, ma decidono comunque di vivere insieme. Kanan, però,aveva attirato gli sguardi di Hyakuganmaoh, un demone millepiedi sempre alla ricerca di donne con cui divertirsi, venne rapita e messa incinta. Inutili gli sforzi di Gono per salvarla: infatti la donna, non potendo accettare di avere dentro di sè il figlio di un demone, si era tolta la vita. Hakkai (che ha cambiato nome dopo essere stato assolto dalle accuse per omicidio) è un uomo sempre sorridente e gentile. Ha tre orecchini su un orecchio che fungono da dispositivo di controllo, e senza di essi, diventa un demone completo. Nella sua vita precedente era Tempou Gensui, generale delle armate della divisione ovest e accanito fumatore, amico di Kenren e Konzen, e successivamente anche del piccolo Goku.
Giudizio Personale: Ah, come non amare questo anime, uno dei primi che ho visto ed il primo della mia collezione di manga
Assicuro che letto sembra un casino la storia, ma non è assolutamente così: io consiglio di vedersi prima l'anime, come ho fatto io (anche perchè, almeno alle mie fonti, è presente solo il Gensomaden tradotto, quindi il Reload tocca vederselo sottotitolato ), perchè essendo stati fatti alcuni pezzi prima che il manga fosse concluso, come ho scritto sono diversi rispetto alla storia reale (quindi personalmente l'anime lo vedo più come un "anteprima" al manga ).
E poi mi sembra che la storia sia proprio spiegata meglio nell'anime, almeno quella che coincide con il manga.
Passando al giudizio generale dell’opera, direi che è semplicemente fantastica. Nonostante tratti temi importanti (e alcune frasi dei protagonisti sono bellissime, profonde e che fanno riflettere), non è affatto pesante seguirlo (personalmente non mi sono mai scocciata nemmeno di rivedere l’anime o rileggere il manga, anzi).
Inoltre, le scene comiche non mancano davvero mai xD.
Beh, detto questo, vi saluto, e mi raccomando, se avete possibilità guardate o leggete il manga e ditemi che ne pensate, ci sono molto affezionata!  

mercoledì 6 gennaio 2010

Shogatsu

Proprio come da noi, in Giappone l'anno nuovo è una festa molto importante e ricca di buon auspicio. Indica una nuova rinascita, e proprio per questo prima della mezzanotte è tradizione per tutti andare ai tempi a bere sakè ed ascoltare 108 suoni di gong, che indicano i peccati che si pensa compia un umano in un anno (ascoltandoli, è come se si viene purificati da essi).
Sono fatte anche grandi pulizie della casa, per eliminare tutte le impurità dell'anno vecchio e anche come simbolo di buon auspicio.
Sulle porte compaiono rami di pino, e si accende una fune di paglia con striscioline di carta per evitare agli spiriti maligni di entrare in casa.
Anche i Gipponesi poi hanno la tradizione di "indossare qualcosa di nuovo": altro simbolo di buona fortuna infatti è indossare (preferibilmente) un kimono appena comprato.
Tutti questi preparativi devono essere fatti entro l’ultimo dell’anno, anche perchè tutti i negozi chiudono e seguono tre giorni di vacanza chiamati Shōgatsu Sanganichi, in cui lavorano solo gli addetti ai servizi primari (i servizi pubblici per esempio): in questi tre giorni, chi si trova in altri luoghi ne approfitta anche per tornare a casa.
Il primo dell’anno invece si fa visita ad altre famiglie ed è usanza donare un’offerta in denaro: altra usanza molto diffusa è spedire agli amici una cartolina di buon anno.

sabato 26 dicembre 2009

Nana 1-2 (Live Action)


Titolo originale: Nana
Paese: Giappone
Anno: 2005
Durata: 113 min.
Genere: Sentimentale/Musicale
Regia: Kentaro Otani
Interpreti & Personaggi:
  • Mika Nakashima: Nana Osaki

  • Aoi Miyazaki: Nana Komatsu

  • Hiroki Narimiya: Nobu

  • Ken'ichi Matsuyama: Shin

  • Saeko: Sachiko Kawamura 

  • Yuna Ito: Reira Serizawa

  • Momosuke Mizutani: Naoki Fujieda

  • Anna Nose: Junko Saotome

  • Tomoki Maruyama: Yasu Takagi

  • Ryuhei Matsuda: Ren Honjou  

  • Takehisa Takayama: Kyosuke

  • Tetsuji Tamayama: Takumi Ichinose

  • Yuuta Hiraoka: Shoji Endo
    Trama:
    Due ragazze completamente agli antipodi si incontrano in treno, mentre questo è costretto per via della neve a stazionare in un punto morto della linea. Unica cosa in comune che le lega sembra essere il loro nome e l'età. Entrambe si chiamano Nana. Ma mentre una è una rocker, all'apparenza una dura e molto matura, l'altra è la tipica giapponese carina e sorridente e dall'aspetto un po' infantile. Le due alla fine si lasciano e ritornano alle proprie vite.
    Si viene così a sapere che Nana Osaki è una cantante che ha lasciato da poco il suo gruppo. Uno dei componenti, il suo ragazzo, si è unito ad un'altra band, molto in voga in Giappone. Affranta e completamente sola, va in cerca per la città di un appartamento e il destino vuole che capiti proprio nella stessa abitazione in cui si trova Nana Komatsu, la ragazza incontrata sul treno. Le due decidono quindi di condividere l'appartamento e in questo modo nasce una grande amicizia tra le due, all'inizio un po' zoppicante per le differenze quasi insormontabili ma che poi spicca il volo e aiuta le due ragazze a sopravvivere ai propri problemi.


    Titolo originale: Nana
    Paese: Giappone
    Anno: 2006
    Durata: 130 min.
    Genere: Sentimentale/Musicale
    Regia: Kentaro Otani
    Interpreti & Personaggi:
    • Mika Nakashima: Nana Osaki
    • Yui Ichikawa: Nana Komatsu
    • Kanata Hongô: Shin
    • Yuna Ito: Reira Serizawa
    • Tomoki Maruyama: Yasu
    • Nobuo Kyou: Ren Honjou
    • Momosuke Mizutani: Naoki
    • Hiroki Narimiya: Nobu
    • Anna Nose: Junko Saotome
    • Takehisa Takayama: Kyosuke
    • Tetsuji Tamayama: Takumi
    Trama:
    Proseguendo con la storia da dove si era interrotta il primo film, incontriamo nuovamente Nana Komatsu mentre si reca ad un grosso evento musicale la cui star è il gruppo dei Blast, la cui voce è Nana Osaki, che finalmente ha ottenuto il successo tanto ricercato. Nonostante il momento felice Nana Komatsu sembra stranamente giù di morale, non più la ragazza spigliata e sempre allegra di un tempo.
    Tramite il lungo flashback che ricopre l'intera durata della pellicola si scopre quanto accaduto durante gli ultimi tempi alle due giovani. Nana Osaki, costantemente impegnata nel miglioramento e nella promozione della sua band, torna a stare con Ren, il chitarrista dei Trapnest, e tramite i contatti con questa band riesce a far incontrare Takumi e Nana Komatsu (sua grande fan). Contrariamente a quanto la ragazza si attende, Takumi sembra molto interessato a lei e nonostante la sua attenzione sia altalenante, molto spesso l'uomo trova rifugio da lei con cui intraprende infine una relazione. Ma quando tutto sembra procedere per il meglio, Nana Komatsu scopre di essere incinta e gli eventi richiedono che la ragazza prenda una decisione che rischia di cambiare la sua intera esistenza.


    Giudizio Personale: Allora...non vorrei smontare tutto ora xD
    Io consiglio vivamente di vederli i Live Action...ma, personalmente, non mi piacciono per niente
    Boh, non so, non mi dice niente rivedere la storia narrata nel fumetto e nell'anime da attori in carne ed ossa...
    Gli anime devono restare anime, ecco cosa penso xD
    Però i gusti son gusti, quindi vedeteli, magari vi piacciono ^^

  • Kokeshi Doll

    Le bambole Kokeshi sono per tradizione il souvenir Giapponese d'eccellenza, (l'equivalente alle nostre cartoline) ed oggi sono diventate un ricercato pezzo artigianale da collezione.
    La storia moderna delle Kokeshi narra che furono realizzate per la prima volta nel diciannovesimo secolo, Era Edo (1600-1868), da un falegname della prefettura di Miyagi, Kiji-shi, che le creò come souvenir per i turisti che affollavano le terme del Tohoku celebri per le sorgenti calde e per le acque termali dall'effetto ringiovanente.
    Le Kokeshi costituivano un'importante fonte di guadagno per i Kijiya (falegnami) locali, specializzati nel lavorare il legno.
    Le bambole venivano fabbricate durante i lunghi e rigidi inverni, per poi essere rivendute in estate ai turisti. Inoltre, erano utilizzate dai bagnanti per massaggiare le spalle mentre godevano dei benefici del calore delle sorgenti.
    La creazione di una Kokeshi è semplice, ma richiede tempo.
    Per prima cosa bisogna far asciugare del legno, e una volta tagliato lasciarlo riposare per circa 6 mesi; in seguito lo si leviga, e con un tornio si dà la forma particolare: una sfera per la testa ed un cilindro per il corpo che è privo di arti.
    Testa, corpo, capelli e arti sono di solito creati separatamente ed incollati alla fine.
    Per il decoro, l'artista dipinge l'intera bambola e i colori comunemente usati sono il rosso, il giallo e la porpora. Tutte le bambole hanno le mani dipinte e nessun volto è ad un altro: questo costituisce probabilmente il più grande fascino delle Kokeshi. Qualche bambola è felice e sorridente, altre sono serie e misteriose.
    In origine, le Kokeshi raffiguravano ragazze giovani e divennero molto popolari per la loro rappresentazione della bellezza femminile. Inoltre, per il loro fascino semplice e per la relazione con l'infanzia, vengono spesso offerte in dono quando nasce un bambino, come regalo di compleanno.
    Oltre al valore ornamentale, le Kokeshi sono considerate amuleti per allontanare gli spiriti maligni poichè il legno prevalentemente utilizzato per i visi delle bambole (il Mizuki = albero d'acqua) è umido, e per questo molti Giapponesi ritengono che tenere in casa una Kokeshi aiuti a prevenire gli incendi e favorisca la buona sorte.
    Una scuola di pensiero ritiene che abbiano avuto origine dalla pratica della religione spiritualista e siano state pensate per contenere l'essenza spirituale dei nostri cari.
    Pertanto bisogna celare all'interno di ogni bambola un messaggio privato di buon auspicio, parole che daranno anima alla Kokeshi che si impegnerà a far si che quell'augurio nascosto sia per sempre vivo negli abitanti della sua nuova casa.

    mercoledì 1 luglio 2009

    Hinamatsuri

    L'Hinamatsuri (in giapponese Festa delle bambole)anche noto come Festa delle ragazze, è una occorrenza giapponese posta il 3 marzo, di solito in occasione della fioritura dell'albero di pesco (la leggenda infatti dice che la dea delle bambine si camuffò in un albero di pesco).
    In questa occasione sono preparate delle piattaforme a scaletta rosse, sulle quali è esposto un insieme di bambole ornamentali che raffigurano l'imperatore, l'imperatrice, gli attendenti e i musicisti della corte imperiale con vestiti di corte del periodo Heian. 
    La tradizione vuole che queste bambole vengano donate alle bambine, ma ormai si usa anche mettere le "vecchie" bambole, evitando di donarle ogni anno (risparmio XD).
    Anche in Italia è ricordata questa festività, a Firenze, con Il Giappone sei tu, festival patrocinato dall' Ambasciata del Giappone, Istituto Giapponese di Cultura e Gabinetto Vieusseux.
    Questa festa la trovo sinceramente molto carina  Inoltre quando ho visto che anche a Firenze si fa sono rimasta stupita, è la prima festa giapponese che vedo qui in Italia

    venerdì 12 giugno 2009

    Nana

    Titolo originale: Nana
    Autore: Ai Yazawa
    Edizione Giapponese: 21 volumi (incompleta)
    Edizione Italiana: 38 volumi (incompleta)
    Genere: Romantico, Drama
    Puntate Anime: 47 episodi (completa)
    Trama: Il manga, ambientato nel Giappone contemporaneo, presenta le vicende di due ragazze ventenni accomunate dallo stesso nome e dall'uguale decisione di trasferirsi a Tokyo: Nana "Hachi" Komatsu e Nana Osaki. Le due giovani prendono lo stesso treno diretto alla capitale giapponese, ed è lì che si conoscono. Separate alla stazione, si incontreranno successivamente per caso in un appartamento che entrambe hanno intenzione di affittare: decideranno di essere coinquiline e di dividere insieme la vita quotidiana. Nana decide di andare a Tokio per avere successo con la sua band, mentre Hachi ci va inizialmente per raggiungere il suo ragazzo, Shoji, ma, in realtà vorrebbe diventare indipendente.

     Personaggi:
    • Nana Osaki: È una delle due protagoniste. Ha avuto un'infanzia difficile, abbandonata alla nonna all'età di 4 anni dalla madre. Grazie all'amico e compagno di scuola Nobuo Terashima, conosce Ren Honjo e Yasushi Takagi. I due le propongono di partecipare al loro progetto di fondare una band: Nana accetta, e diventa la vocalist dei Black Stones. Fra lei e Ren nasce una relazione spezzata dalla scelta di quest'ultimo di trasferirsi a Tokyo per inseguire una carriera musicale con un altro gruppo, i Trapnest, prossimi al debutto ufficiale. Nana, inizialmente scoraggiata, decide dopo due anni di trasferirsi a Tokyo per inseguire il suo sogno: diventare una cantante professionista.

    • Nana Komatsu (Hachi):  Ragazza solare, ingenua, dolce e premurosa, ha un passato tranquillo, pieno però di amori non corrisposti con uomini più anziani di lei: grazie alla sua migliore amica Junko, conosce un ragazzo di nome Shoji, che comincia a frequentare. Shoji parte per Tokyo per tentare l'ammissione all'Accademia di Belle Arti, e Hachi si è accordata con lui per raggiungerlo al momento dell'ingresso nella scuola. Una volta trasferitasi a Tokyo le cose non vanno però come sperava, Shoji si innamora infatti di Sachiko Kawamura, una sua collega di lavoro. Hachi, dopo questa relazione finita male, si riprenderà presto, instaurando un forte legame con Nobuo Terashima, il chitarrista dei "Blast", dopo aver lasciato il suo amore "segreto" Takumi Ichinose, bassista dei Trapnest. Però anche la relazione con Nobu non è destinata a durare: infatti a distanza di poco tempo dall'inizio della sua relazione con Nobuo si accorge di essere incinta e, visto che Nobuo è troppo giovane, Takumi, che nel frattempo scopre di essersi innamorato di lei, sceglie di prendersi cura del bambino e decide, dopo qualche tempo, di sposarla, ricevendo il suo consenso.

    • Ren Honjo: È stato il bassista dei Black Stones e il ragazzo di Nana Osaki e come lei ha un infanzia tormentata. Dopo aver interrotto gli studi prima di iniziare le superiori, ha fondato un gruppo musicale chiamato i Brute con un amico e, sciolto questo, ha creato i Black Stones. Lascia per un po Nana avuta l'occasione di sfondare nel mondo della musica ad alti livelli con i Trapnest, ma si rimettono insieme quando lei va a Tokyo per il suo stesso motivo e lo rincontra.

    • Yasushi Takagi(Yasu): E' amico d'infanzia di Ren perché entrambi sono cresciuti nello stesso orfanotrofio, infatti, era anch'esso orfano, ma è stato adottato dalla famiglia Takagi. Nel momento in cui Ren lascia il suo paese per Tokyo, è tentato a interrompere la sua collaborazione con i Black Stones per una carriera da avvocato, ma, persuaso da Nana e Nobu, decide di trasferirsi a Tokyo con loro per dar nuova vita al gruppo. È il tutore di Nana Osaki, ma soprattutto suo confidente e sostegno morale.

    • Nobuo Terashima (Nobu): E' stato compagno di classe di Nana e con lei ha partecipato alla nascita dei Black Stones, in qualità di chitarrista. Proviene da una famiglia benestante in quanto proprietaria di una pensione nel suo paese natale. È molto legato a Nana e si trasferirà a Tokyo poco dopo di lei, troncando i rapporti con i suoi genitori che speravano che lui si occuppasse della pensione di famiglia. A Tokyo conoscerà anche Hachi, di cui si innamorerà, ma da cui verrà lasciato poco tempo dopo perché si scoprirà che la ragazza aspetta un figlio da Takumi Ichinose, suo precedente amante.

    • Shinichi Okazaki(Shin): E' il sostituto di Ren nei Black Stones. Il suo aspetto fisico tradisce la realtà: ha infatti solo quindici anni, nonostante ne dimostri di più. Non ha buoni rapporti con la famiglia da cui è scappato. È molto affezionato ad Hachi che nei suoi confronti è iperprotettivo: avrà una relazione amorosa con Reira, la vocalist dei Trapnest.

    • Takumi Ichinose: È il bassista dei Trapnest. Anche lui proviene dallo stesso paese di Ren, Yasu, Reira e gli altri; la madre è morta quando lui era alle superiori, così è cresciuto con il padre alcolizzato e la sorella maggiore. Descritto come un donnaiolo, Takumi farà colpo su Hachiko: la ragazza, consapevole di essere una delle tante donne di Takumi, non è fermamente convinta di esserne innamorata, ma nonostante ciò, allaccerà una relazione con lui. Quando Nobu dichiarerà il suo amore per Hachi, lei tenterà di lasciare Takumi per iniziare la nuova relazione con il chittarrista dei "Blast". Sarà costretta ad abbandonare Nobu perché scoprirà di aspettare un bambino da Takumi.

    • Layla Serizawa(Reira): È la vocalist dei Trapnest. Si dice che questi ultimi siano diventati famosi grazie alla sua bellissima voce. Il suo aspetto fa dubitare che sia puramente giapponese, infatti, è nata negli USA da padre americano e madre giapponese. Quando il padre morì (all'epoca aveva solo sei anni) si trasferì definitivamente in Giappone con la madre. Reira conosce dalle scuole superiori Takumi e Yasu, con cui ha avuto una storia durata un anno; si lasciarono quando lei si trasferì a Tokyo per diventare famosa. Sembra che i due sentano ancora qualcosa l'uno per l'altra, ma senza rivelarselo mai. Reira ha un rapporto abbastanza speciale con Takumi, che oscilla tra semplice amicizia e amore. Sembra innamorata di Shin, con il quale passa varie serate. 

    • Naoki Fujieda: È il batterista dei Trapnest e vecchio amico di Yasu. È molto estroverso e non sopporta essere messo da parte: è l'unico personaggio dei due gruppi a non essere coinvolto emotivamente e, quindi, è quello che appare di meno nella serie.
    (ho messo solo questi personaggi nonostante ce ne siano molti altri. Semplicemente ho pensato di mettere i principali, più Naoki per avere le due band fulcro della storia al completo. Anche negli altri animanga che ho messo ho fatto così, ma stavolta voglio avvertire in quanto mancano un bel po di personaggi...che tuttavia, almeno secondo me, sono delle comparse)
    Giudizio personale: Aaah, qui ho un bel po da dire XD Oggettivamente l'anime è fantastico, e lo consiglio a tutti  Molto più del manga, che non finisce più XD
    Personalmente, devo dire che ho alcune critiche XD Quella più importante, è il fatto che nell'ultimo episodio dell'anime se non si sa cosa è successo nell'ultimo numero del manga uscito (niente spoiler! XD) secondo me non si capisce assolutamente nulla. Io la prima volta l'ho visto senza aver mai prima letto il manga, e mi sono chiesta chi era quella ragazzina e cosa stava succedendo XD Con i flashback poi, ancora peggio. Quindi, secondo me lo potevano fare meglio...
    Parlando di altri, io non sopporto Hachi  sinceramente penso che sia una ragazzina viziata che vuole vedersi tutto bello e pronto e sa solo piangere quando le cose vanno male. Non sopporto il suo carattere, e l'ho proprio iniziata ad odiare da quando ha "tradito" Nana, Nobu e tutti gli altri. Eh si, per me è un vero tradimento, loro hanno fatto tutto per lei, e quella se ne va con Takumi senza dire niente? Vabbè, capisco la decisione e la condivido, avrei fatto lo stesso probabilmente per assicurare un futuro almeno decente sotto il punto di vista finanziario a mio figlio, però non poteva semplicemente spiegarlo a tutti? Invece no, se ne va come una ladra senza parlare nemmeno a Nana e agli altri, anzi, lascia che sia Takumi a farlo conoscendo benissimo il suo carattere pessimo nei suoi confronti, e poi (ma che strano!) piange quando Nana rompe i bicchieri. Ma altro che rompergli i bicchieri, io l'avrei come minimo ammazzata! XD E poi Nana è anche troppo buona, alla fine cerca di riavvicinarsi, cosa che personalmente non avrei mai fatto e che assolutamente non capisco