giovedì 22 marzo 2012

Vari usi e costumi Giapponesi


Ed ecco qui un nuovo post sulla Cultura Giapponese: ultimamente sono di nuovo molto interessata a questo argomento che, mi sono resa conto, non ho trattato granchè. In particolare parlerò in questo post delle comuni norme da seguire in Giappone, dato che sono piuttosto diverse dai paesi occidentali, e cose a cui noi non facciamo neanche caso lì sono considerate indice di maleducazione. Ci tengo a precisare che, per quanto riguarda le così dette "buone maniere", mi limito a riportare semplicemente quello che trovo su internet (non essendo ancora, ahimè, andata in Giappone per sperimentare tutto ciò), quindi non saprei dire se effettivamente il paese è ancora così rigido su queste cose o no. Da varie testimonianze che ho letto, l'oriente ormai si sta occidentalizzando molto in fretta, quindi le nuove generazioni sono molto meno "precisine" delle vecchie, cosa positiva perchè ha permesso ai Giapponesi di aprirsi nell'era delle grandi comunicazioni (proprio un mesetto fa ho conosciuto una ragazzo giapponese via internet ed è iniziata una bella corrispondenza, e sembra più matto di me, altro che freddi! :P), ma d'altro canto questo ha portato anche alla perdita della buona norma educativa da parte di sempre più individui. Insomma, leggete queste cose a cuor leggero, se fate qualche errore vi verrà perdonato, prima di tutto perchè siete un turista e non si pretende che conosciate tutto il galateo Giapponese, poi perchè ormai anche loro, specie con gli amici, tante cose non le fanno più: quello che sto per scrivere si riferisce più che altro ai comportamenti tipici della "vecchia generazione". Buon divertimento! ;)


In pubblico



Il Giappone è piuttosto famoso per la sua "rigidità": è preferibile infatti per strada avere un comportamento decente, cioè senza eccessi nè esuberanza, ed è considerato molto maleducato scambiarsi effusioni in pubblico, fumare per strada e addirittura soffiarsi il naso. La freddezza dei giapponesi si vede anche nel saluto: non si abbracciano nè si stringono la mano, ma si inchinano (leggermente con gli amici, di più con le persone più importanti come capi ecc: anche il tempo in cui si mantiene l'inchino dipende da vari fattori, come l'età del vostro interlocutore e la sua posizione sociale), gli uomini con le braccia lungo il corpo le donne con le braccia davanti a loro: l'inchino è usato anche per scusarsi, ringraziare o salutarsi quando ci si separa.

I servizi igienici



Il bagno è un luogo piuttosto "particolare" in giappone: la stanza da bagno non è come la nostra, anzi.
I rubinetti sono posizionati all'altezza di un uomo seduto, e la stanza è divisa in due "parti", una in cui vi laverete velocemente, l'altra in cui c'è la vasca che solitamente è utilizzata solo per rilassarsi: questo perchè i giapponesi solitamente riutilizzano l'acqua, basti vedere la grossa affluenza di gente ai bagni pubblici. Anche in una famiglia, le persone che vanno dopo la prima utilizzano tutte la stessa acqua messa da quella: come capite, avendo questa abitudine, sarebbe un tantino disgustoso entrare nella vasca sporchi o insaponati.
Per quanto riguarda i veri e propri servizi igienici, esclusi i bagni occidentali sempre più in voga, il bagno giapponese è più o meno come il bagno turco.

Gli incontri



I giapponesi tengono molto alla presentazione, probabilmente perchè tengono parecchio alla loro reputazione: per questo motivo, occorre essere vestiti adeguatamente in ogni situazione.
In una riunione, non potete entrare e sedervi dove volete: i posti sono in ordine di importanza, e specialmente se siete invitato o "subordinato" dovete attendere che qualcuno vi conduca al vostro posto e non alzarvi finchè non lo avrà fatto il vostro superiore.
Nel caso in cui qualcuno dopo la riunione vi inviti da qualche parte, di solito è bene accettare per non essere scortese: se andate a mangiare insieme, è bene avvertire subito e senza paura se si è intolleranti a qualcosa o se non piace qualcosa, perchè colui che vi ha invitato sicuramente sceglierà un locale e  probabilmente insisterà anche per pagare il conto. Per mettervi a vostro agio potrebbero iniziare a farvi domande anche personali, come l'età ecc: non siete obbligati a rispondere, basta sviare la domanda con educazione.
Una cosa molto importante è che al momento del conto non si da mai la mancia: se volete invitare voi da qualche parte o insistere particolarmente per pagare, è bene ricordare che in giappone esistono anche bar con hostess, e che sono molto cari...quindi in quei casi forse sarebbe il caso di accettare la cordialità di chi vi ha invitato e non insistere più di tanto per pagare :P Avrete modo più tardi per riscattarvi, dato che solitamente dopo cena si fa un giro per locali per bere qualcosa insieme.

La gerarchia



Ecco un aspetto che, ammetto, non amo particolarmente del giappone: il tuo "rango sociale" ha molta importanza, forse anche troppa.
Si usa in questo paese presentare dei biglietti da visita, quindi specialmente se dovete andare lì per motivi di lavoro preparatevene un bel po': quando si danno, bisogna sempre alzarsi in piedi e porgere il biglietto in modo che sia subito visibile tenendolo con due mani e nel frattempo inchinarsi leggermente, come quando si saluta. Quando si ricevono, occorre fare la stessa cosa e spendere qualche secondo almeno per leggerlo: saranno bene accette domande o commenti, come per esempio precisazioni sulla pronuncia del nome.
I Giapponesi, come i Cinesi, non si chiamano quasi mai per nome (lo fanno solo i bambini o gli amici intimi): si usa un titolo a seconda della tua posizione sociale, del sesso e dell'età.
Ecco i più utilizzati anche ora:

  • San

Questo titolo è quello più usato, perchè essendo neutro può essere utilizzato in quasi tutte le occasioni per mostrare cortesia.

  • Sama

Da usare nelle situazioni più formali (dove il semplice san non va bene).

  • Kun

Termine affettuoso da usare solitamente solo con i maschi più giovani o tra ragazzi della stessa età che si portano reciproco rispetto o non si conoscono particolarmente: è utilizzato molto raramente anche per le femmine, solitamente solo le persone più anziane lo utilizzano per rivolgersi a entrambi i sessi.

  • Chan

Titolo affettuoso da utilizzare solamente con i bambini e con gli amici più intimi.

  • Sensei

Termine utilizzato per indicare persone che ne sanno più di voi sullo specifico argomento su cui state chiedendo o imparando qualcosa (per esempio professori, dottori ecc).

  • Senpai

Questo titolo indica un compagno o un collega più grande ed esperto di voi: il suo contrario è Kohai, utilizzato per indicare un compagno o un collega più piccolo. Questi termini sono utilizzati molto a scuola dai ragazzi per indicare gli studenti delle classi superiori o inferiori alla loro.

Curiosità



I giapponesi usano scambiarsi regali per parecchie cose: questi regali devono essere modesti, specialmente se sono regali di ringraziamento per qualcosa, altrimenti la persona a cui li date si sentirà a sua volta indebitata e costretta a fare di più alla prossima occasione. 
L'oroscopo, come in tutto il mondo, è molto seguito e si usa per calcolare specialmente le compatibilità tra le persone: ogni segno ha una sua particolarità (si pensa che le donne del cavallo per esempio vivono più del marito ecc), dei segni affini e uno assolutamente da evitare.
In base alla vostra età, esistono anche 3 anni precisi considerati i vostri anni di sventura. Per gli uomini sono il 25°, il 42° e il 61° anno di età, per le donne il 19°, il 33° e il 37°.
Come in tutto il mondo, esistono altre credenze come la lettura delle linee della mano e del volto, la lettura del futuro attraverso il nome ecc.
Il giappone ha anche superstizioni piuttosto inquietanti, che ho notato sono molto legare alla morte e agli spiriti maligni.
Per esempio, il numero 4 è considerato sfortunato perchè in esso c'è la stessa parola che indica la morte, così come il 9 è sfortunato perchè contiene la parola sofferenze.
Dormire con la testa verso nord è sconsigliato perchè è il modo in cui vengono posti i defunti nelle bare, quando si passa davanti a un cimitero o a un carro funebre si è soliti nascondere i pollici (in quanto indicano i genitori, e quindi è una sorta di augurio a vivere più a lungo) e si dice che se ci si taglia le unghie la sera non si sarà vicino ai propri genitori nel momento della loro morte.
Esistono anche giorni favorevoli e sfavorevoli, senza contare che è consigliabile non buttare le proprie bambole perchè si pensa che in ognuna di esse ci sia uno spirito e buttandole si causerà la sua ira.

giovedì 2 febbraio 2012

Alice in Heartland




Titolo Originale: Heart no kuni  no Alice


Autore: Quin Rose - Soumei Hoshino


Edizione Giapponese: 6 volumi (completa)


Edizione Italiana: 6 volumi (completa)


Genere: Avventura, Fantastico, Psicologico, Sentimentale


Trama: Alice viene inaspettatamente rapita da un individuo eccentrico con in testa due curiose orecchie bianche da coniglio. Scordatevi però la timida ragazzina che avete già imparato a conoscere nel famoso romanzo di Lewis Carroll: la nostra bionda e candida protagonista è molto più pragmatica e cinica di quello che sembra!
Trasportata dal surreale "Bianconiglio" nel misterioso mondo di Heartland, Alice – che timida proprio non è – avrà ben presto modo di conoscere i curiosi abitanti del luogo, come il bellissimo leader mafioso Blood e l'affascinante ma psicotico cavaliere Ace.
Ma qual è il destino di Alice? E perché è stata scelta dal "Bianconiglio" e trasportata suo malgrado nel mondo di Heartland?




Personaggi Principali:


Alice Liddle
La protagonista della storia, catturata dal Bianconiglio e portata nel Paese delle Meraviglie. Dopo averle fatto bere un pozione, il Bianconiglio le dice che ormai è entrata nel gioco di quel paese, e l'unico modo per andarsene è riempire di nuovo la boccetta in cui era contenuto il liquido che le ha fatto ingerire: per riempirla Alice dovrà avere più contatti possibile con gli abitanti (decisamente fuori dal comune) del Paese delle Meraviglie, così inizia a vagare per il Paese e fare amicizia con loro, rendendosi conto però ben presto che quasi tutti, prima o poi, si innamorano di lei, a quanto pare perchè al contrario loro ha un cuore che batte e dei sentimenti. L'Alice di "Alice in Heartland" ha poco a che fare con la sua omonima da cui è ispirata la serie: infatti questa Alice è molto più forte, decisa e capace di prendere le sue decisioni, senza contare che cerca fermamente di far comprendere agli abitanti di quel paese cosa significa avere un cuore, senza avere timore di loro.


Peter White
Il Bianconiglio, colui che porta Alice nel Paese dell Meraviglie: è il Primo Ministro del suo mondo, e lavora per conto della Regina di Cuori. è molto preciso con il suo lavoro, tanto che al minimo errore uccide senza rimorso a sangue freddo i suoi sottoposti. Anche se non si comprende bene perchè, è follemente innamorato di Alice, e a quanto dice l'ha portata nel suo mondo per farle dimenticare il suo e farla smettere di soffrire (per avere maggiori informazioni sulla sua storia, leggi la voce "curiosità"): per questo motivo è follemente geloso di chiunque si avvicini ad Alice e non esita nell'intraprendere un duello con chiunque parli anche solo un attimo con lei. Come Alice, questo personaggio è profondamente diverso dal Bianconiglio di Lewis Carrol.

Ace
Un soldato che lavora per il Castello di Cuori. Solitamente è gentile e disponibile con tutti, cosa che lo rende molto caro ad Alice, anche se ha il brutto vizio di arrivare costantemente in ritardo ai suoi appuntamenti in quanto si perde ovunque a causa del suo pessimo senso dell'orientamento: a quanto pare è uno dei pochi che non si innamora di Alice e l'unico che non nutre nessun interesse per lei che non sia semplice curiosità. In realtà, andando avanti nel manga, si scopre che è il misterioso cavaliere che raccoglie i cuori delle persone defunte e li porta a Julius per ripararli. A quanto pare è un personaggio del tutto nuovo alla storia di "Alice nel Paese delle Meraviglie", anche se alcuni lo hanno identificato come il Fante di Cuori.

La Regina Vivaldi
La Regina è probabilmente il personaggio che più rispecchia il suo omonimo nella storia di Lewis Carroll: forte, decisa, sempre a dare ordine di tagliare teste, l'unica eccezione è che in "Alice in Heartland" Vivaldi non riesce proprio a resistere alle cose "piccole e carine", e quindi finisce per tenere molto fin da subito ad Alice. In realtà andando avanti con il Manga si scopre che Vivaldi è una persona profondamente infelice, che soffre costantemente per aver perso la sua infanzia essendo stata costretta a sposarsi troppo giovane  per avere il regno. Il suo territorio in ogni caso non è esteso a tutto il Paese come nella storia originale, ma solo ad una terra circoscritta (dato che il resto del territorio è diviso tra il castello di Blood , la Torre dell'Orologio e il Parcogiochi).

Blood Dupre
L'equivalente nella storia originale del Cappellaio Matto, ma completamente diverso da lui. Blood guida una sorta di mafia del Paese: sanguinario, crudele, freddo, ama pianificare per ingrandire il suo territorio e far rispettare le sue regole e agire nell'ombra. La sua casa è abitata anche dai suoi fedeli sudditi, che sono sanguinari e disprezzanti della vita altrui quanto lui (tanto che Alice, arrivando la prima volta per caso al palazzo, viene quasi uccisa dai guardiani). Di aspetto è molto simile all'ex ragazzo di Alice, amato alla follia da lei ma che la lasciò dopo essersi innamorato della sorella: questo porta Alice ad un rapporto di odio-attrazione con Blood, ricambiato da lui che prima cerca di sedurla e poi quando inizia ad accorgersi dei suoi sentimenti la allontana.

Elliot March
Il braccio destro di Blood, apparentemente il meno sanguinario e il più tranquillo della sua banda. Apprezza molto Alice e diventa quasi subito suo amico, fin da quando la salva dai "giochi" delle guardie del palazzo di Blood che stavano per ucciderla. Quando i rapporti tra Blood e Alice si incrinano è il primo a cercare costantemente di far  fare pace ai due: si trova spesso con Alice,  più per caso che per vere e proprie visite, a per questo è profondamente odiato da Peter, che già non lo vede di buon occhio per  la sua natura di Leprotto. Corrisponde al Leprotto Marzolino nella storia originale.


Pincopanco e Pancopinco
Corrispondenti degli omonimi personaggi nella vera storia, sono i due gemelli a guardia del palazzo di Blood: all'inizio cercano di uccidere Alice per "gioco", ma una volta conosciutala diventano molto possessivi con lei. Sono spesso e volentieri in lite con Elliot, che li considera troppo appiccicosi e combinaguai (dato che amano molto fare giochi mortali con le persone per divertirsi).



Boris Airay
L'equivalente dello Stregatto nella storia originale, ancora una volta profondamente diverso da esso. Vive nel parcogiochi ed è sempre allegro e spensierato, ma al contrario di Ace, questo è il suo vero carattere e non una facciata. Diventa da subito amico di Alice, tanto che da quando vede che a lei da fastidio la sua poca considerazione della vita, nonostante la consideri ancora inutile cerca di curarsi più di sè stesso per non farla dispiacere. Generalmente è simpatico a tutti, tanto che spesso lo si vede in giro con i due Gemelli nonostante i loro capi siano in lotta tra di loro.



Mary Gowland
Il più vecchio dei personaggi, è il proprietario del Luna-Park. Prende subito in simpatia Alice, tanto che le fa una tessera a vita per entrare e fare tutti i giochi che vuole. Odia profondamente Blood in quanto è l'unico che abbia scoperto il suo nome, di cui si vergogna profondamente, e lo ha  detto in giro facendolo finire nel ridicolo. Ama molto la musica, ma è completamente incapace di suonare uno strumento, tanto che tutti cercano di scappare quando propone di far sentire una melodia: nonostante la sua età, come tutti gli abitanti del Paese delle Meraviglie è particolarmente attaccato alle armi e gli ci vuole poco per sfoderarle e iniziare una sparatoria in piena regola.


Julius Monrey
Il proprietario della Torre dell'Orologio, l'unico posto neutrale in Heartland  che non è interessato nella lotta territoriale fatta da Gowland, Blood e Vivaldi. Nel Paese gli abitanti al posto del cuore hanno un orologio, che quando viene rotto provoca la loro morte: Julius si occupa proprio di riparare gli orologi che vengono rotti, aiutato da Ace che gli porta quelli che trova. Proprio per il fatto che l'orologio di ognuno può essere aggiustato e quindi, sebbene con un aspetto diverso, ognuno può tornare in vita finchè il suo orologio non è distrutto, gli abitanti di Hearland danno davvero poca importanza alla vita,sfidandosi a duello e uccidendosi per ogni minima sciocchezza: questo porta Julius ad avere sempre una notevole mole di lavoro. Probabilmente è il personaggio più vicino ad Alice, dato che lei decide di vivere nella sua Torre durante la sua permanenza nel Paese: Julius, sebbene burbero e poco socievole, darà molti consigli preziosi alla ragazza, e lei lo ricambierà aiutandolo e soprattutto affievolendo la sua sofferenza data dalla solitudine e dal suo lavoro che non è visto di buon occhio nel suo mondo, nonostante al contrario sia estremamente importante.

Nightmare Gottshalk
Un demone del sonno che "vive" (si trova in una specie di dimensione parallela, quella dei sogni appunto) con Julius e appare spesso in sogno ad Alice, guidandola. Molto debole di salute, è in combutta con Peter e lo ha aiutato a far rimanere Alice nel Paese delle Meraviglie (per esempio facendo in modo grazie ai suoi poteri che lei vedesse Blood con il volto del suo ex ragazzo di cui era follemente innamorata e fosse invogliata a rimanere). è molto difficile capire se è un personaggio originale o si ispira a qualche personaggio della storia originale: qualcuno ha ipotizzato che potesse essere paragonato al Brucaliffo.




Giudizio Personale: Personalmente ho AMATO questo manga, e spero di riuscire presto a fare il cosplay di Boris! Ero un po' scettica quando l'ho preso, non apprezzo molto le "ispirazioni" e mi sembrava in tutto e per tutto un'altra brutta copia di Alice nel Paese delle Meraviglie, che negli ultimi anni va molto in voga...beh, mi sono dovuta ricrede alla grande. Molto avvincente, ho comprato subito tutti i volumi, impaziente di vedere come finisce (per fortuna ho preso il primo quando stavano per uscire gli ultimi due, così nel tempo in cui ho preso gli altri è stato completato...odio iniziare serie incomplete!). Oltre a questo è assolutamente esilarante, anche se molto malinconico: sembra (in particolare all'inizio) una bella storia comica, ma andando avanti si scopre una psicologia tutta particolare in ogni personaggio. Assolutamente da leggere! 


Curiosità: [CONTIENE SPOILER PER CHI NON HA LETTO TUTTO IL MANGA!]
Voglio avvisare tutti voi che il Manga è una specie di continuo/ripresa del gioco di Alice in Heartland: in origine infatti questa opera è nata come un dating game, come cioè un videogioco in cui tu, protagonista, attraverso una serie di scelte devi cercare di far innamorare di te uno degli altri personaggi a tua scelta (un genere molto in voga in Giappone, sono molto curiosa di provarne uno, se mai riuscirò a trovarlo ve ne parlerò): per questo motivo la storia in vari punti sembra oscura, e arrivati alla fine dell'ultimo volume non tutto è spiegato.
Ecco perciò qualche dritta che ho trovato in giro che mi è servita molto per capire ciò che mi aveva lasciata a bocca asciutta.


1) Iniziamo con un po' di storia di Alice: quando la madre morì, il padre per il grande dolore si dedicò solo al lavoro, trascurando le sue tre figlie, la più piccole (che biasimava Alice per non aver pianto al funerale della madre), Alice e Lorinne, la più grande, quella a cui Alice è più affezionata ma che è molto malata.
Una volta finito il college Alice decise di andarsene di casa, cosa a cui Lorinne si oppose fortemente: quando quindi poco tempo dopo la sorella morì, Alice si sentì in colpa, credendo di aver aggravato la sua malattia avendole dato tante preoccupazioni e dispiaceri con il suo trasloco.
Una volta morta Lorinne inoltre il fidanzato di Alice, di cui lei era molto innamorata, la lasciò confessandole di essere da sempre stato innamorato della sorella, e si dedicò al lavoro: Alice non fece niente, dato che quel profondo dolore mostrato dal suo ex ragazzo per la morte della sorella le ricordava molto la reazione avuta dal padre alla morte della madre, e quindi sebbene soffrì moltissimo ammirò il ragazzo.
Dopo tutti questi avvenimenti, Alice soffrì molto e pensò sempre di più ai pomeriggi che era solita passare con la sorella: il manga si apre proprio con uno di quei pomeriggi, e sebbene sembra che stia mostrando la realtà, in verità in quel momento Alice è ormai adulta e Lorinne è morta da un pezzo, quindi la ragazza sta semplicemente sognando.


2) Arriviamo così all'ingresso di Peter: Alice in tutto il manga è una ragazzina senza ricordi della sua "vita futura" che spera costantemente di tornare dalla sorella perchè semplicemente in quel momento la vera Alice (adulta) sta sognando quel periodo della sua vita: in ogni caso, proprio come nella storia originale, quell'avventura non è solo un sogno. Heartland è infatti un mondo parallelo, legato al mondo dei sogni del mondo di Alice (la realtà insomma) dal Reame dei Sogni, quello su cui domina Nightmare: per questo bisogna stare dormendo per passare dal nostro mondo a quello di Heartland, ma questo appunto non indica che Hearland non esista davvero e ciò che accade lì non sia vero.


3)Parliamo ora più nello specifico di Peter: in più parti del manga Peter, parlando con Nightmare o da solo, afferma di avere un perchè alla sua decisione di aver portato Alice lì, senza contare che più di una volta dice di essere "il suo più prezioso". Il perchè di queste affermazioni, mai spiegato e impossibile da reperire dal manga, può essere spiegato meglio analizzando un po' come è impostato il regno di Heartland.
Il regno è regolato sullo stesso sistema di un orologio: i 12 personaggi dotati di un volta e di un ruolo ben definito (tutti i personaggi principali messi prima insomma + il re di cuori) rappresentano le ore, quelli senza volto i minuti e i secondi.
Peter in particolare rappresenta l'ora che Alice era solita passare con la sorella nei pomeriggi della sua infanzia, per questo afferma di essere "il suo più prezioso": inoltre è ossessionato da lei perchè Alice continua in quel periodo a pensare a quelle ore, e così la porta a Heartland per sottrarla alla sua infelicità


4) Questo ci fa comprendere anche alcune affermazioni di Nightmare: più volte infatti lui afferma che è meglio "sognare", nonostante prima o poi ci si debba per forza svegliare. Dice ciò perchè se Alice decidesse di non stare più a Heartland e quindi si svegliasse, tornerebbe a soffrire perchè ricorderebbe tutto ciò che le è accaduto e soprattutto la morte della sorella.


Spero di avervi chiarito un po' di cosette! ;)


domenica 1 gennaio 2012

Anno nuovo, piattaforma nuova!

Non posso credere di esserci riuscita: dopo giorni di prove e ricerche, e un pomeriggio estenuante per rifare da ZERO il blog e riscrivere tutti i post...eccomi di nuovo qui!
Blogger è stato il sito, tra quelli che ho preso in considerazione, che mi ha soddisfatta di più: e sono felice quindi di annunciare a tutti che l'Anime & Manga Dreams riapre i battenti!
Non ho portato dal vecchio blog le visite nè i commenti: si ricomincia tutto da capo!
Questa ventata di novità non poteva non essere fatta proprio il primo giorno del nuovo anno: e quindi colgo l'occasione anche per augurare a tutti un bellissimo 2012!


A presto, intanto godetevi il nuovo blog, bello ripulito! :)

giovedì 6 ottobre 2011

Scrivimi!

Dopo secoli che non aprivo la posta, finalmente ho dato un'occhiata alle mail e ho risposto a tutti xD

Leggendo i vari consigli che mi sono stati inviati, ho notato che in effetti la mia conoscenza, per quanto vasta, è molto limitata rispetto al grandissimo numero di Anime e Manga di tutti i tipi che circolano in tutto il mondo: inoltre, purtroppo essendo una persona sola gli aggiornamenti del blog sono molto discontinui, e spesso capita che per mesi non venga pubblicato niente.

Quest'anno in particolare, in cui sarò libera solamente nei weekend (e a volte nemmeno in quelli!) temo che il blog possa restare per lunghi periodi senza nessuna notizia, e mi dispiace molto visto che ormai ha iniziato a farsi un nome ed è seguito da molte persone, nonchè consultato da parecchi per scegliere nuovi anime/manga da vedere.

Ultima cosa, ma non meno importante, mi sono resa conto che per ora ho parlato di lavori abbastanza conosciuti, cosa che va benissimo, ma volendo trasmettere quante più informazioni possibili sul Giappone e i suoi capolavori vorrei anche arrivare a discutere di cose meno note, anche per farle conoscere.

Per questo motivo, ho pensato di fare una cosa che potrebbe essere interessante anche per voi utenti, specie i più accaniti fan del blog: molte persone mi hanno chiesto di parlare di determinati anime/manga anche piuttosto insistentemente in quanto appassionati in particolare di quelli.
Ebbene,
invito tutti quelli che vogliano parlare di una cosa inerente le categorie del blog a creare un articolo e mandarlo alla casella di posta dell'Anime e Manga Dreams: io controllerò tutte le recensioni e gli articoli e le migliori verranno messe sul blog!
Ovviamente, specificherò il nome della persona che ha scritto l'articolo, e metterò nella colonna di destra (quella con tutte le informazioni per capirci) il nome di tutti coloro i cui articoli sono stati postati sul blog, e se vorranno anche un piccolo banner con link ai loro blog: queste persone verranno segnate come collaboratori, e nel caso in cui vorranno mandare altri articoli avranno la priorità rispetto agli altri (sottolineo però che nonostante siano collaboratori le decisioni inerenti al blog le prenderò solo ed esclusivamente io come al solito: si collabora solo nel creare i post).
In questo modo ci saranno aggiornamenti più frequenti, io e gli utenti conosceremo nuovi lavori e chi scrive oltre alla soddisfazione di vedere il proprio articolo pubblicato avrà anche una buona pubblicità.

Vi chiedo solo una cosa: quando mandate recensioni di Manga e Anime, vi prego di seguire lo schema che uso io di solito (Titolo Originale - Volumi - Puntate ecc ecc: guardate l'ultimo post pubblicato su un manga per vedere bene lo schema): per il resto, avete carta bianca!

Nel caso in cui un articolo non andasse bene, lo rimanderò indietro e spiegherò il perchè: ognuno può rimandare il suo articolo corretto quante volte vuole (a patto però appunto che sia corretto! Non mi rimandate sempre le stesse cose se le ho già rifiutate!): mi prenderò la responsabilità di controllare frequentemente la casella di posta e di rispondere a
TUTTI
coloro che mi manderanno mail.

Beh, detto questo...buon lavoro a me e a voi!

mercoledì 21 settembre 2011

Chobits


Titolo Originale: Chobittsu

Autore: CLAMP

Edizione Giapponese: 8 volumi (completa)

Edizione Italiana: 8 volumi (completa)

Genere: Seinen, Fantascienza

Puntate Anime: 26 episodi (complete)

Trama: Hideki Motosuwa è uno studente ripetente che sta tentando di entrare con scarso successo all'università. Un giorno trova casualmente un persocom (robot con sembianze umane utilizzato come "computer portatile" nel fumetto) che sembra gettata tra i rifiuti: visto il suo desiderio di possederne una, decide di portarla a casa e di accenderla. La persocom non sembra saper parlare nè avere un sistema operativo installato. L'unico suono che riesce ad emettere è "Chii", così Hideki decide di chiamarla in questo modo. Hideki continua la sua vita lavorando, studiando e cercando di insegnare sempre nuove cose alla sua persocom, che però sembra avere un passato misterioso alle spalle: vi sono infatti numerose persone che la cercano e una seconda Chii, identica a lei, che sembra comparire nei momenti in cui la persocom è in pericolo. In seguito iniziano ad emergere indizi che Chii sia un "Chobits", un particolare tipo di PC artigianale estremamente elaborato; peculiarità del Chobits, si mormora nelle reti informatiche, sarebbe la capacità di provare emozioni umane. Da questo momento la trama si fa maggiormante introspettiva, cercando di entrare nei meandri dei sentimenti umani e di affrontare il tema dell'amore tra l'uomo e gli androidi. Piano piano, grazie a questi indizi, Hideki scopre di più sul passato di Chii e sul fatto che lei era stata creata dal marito dell'amministratrice del condominio in cui abita. La seconda Chii che ogni tanto compare è Freya, "sorella" maggiore di Chii che aveva passato il suo cuore nel corpo della sorella subito prima di disattivarsi e "morire", in modo che il suo ricordo non venisse cancellato e potesse per sempre "vivere" in Chii. Alla fine della serie Hideki si convince dell'amore che prova per Chii e si dichiara, facendo trovare a Chii "l'uomo solo per lei".

Personaggi principali: 



Hideki Motosuwa:
Uno studente ripetente che trova per caso Chii. È definito dalle ragazze "un bravo ragazzo", ed è probabilmente per questo che è ancora vergine. È un ragazzo dolce e simpatico, ma decisamente imbranato, ha il brutto vizio di pensare ad alta voce ed ha una vera passione per i giornaletti porno (Okazu). Si innamora di Chii, e solo grazie a questo riesce a salvarla.

Hiroshi Shinbo:

Shinbo è amico e compagno di scuola di Hideki. È molto esperto di persocom a differenza del suo amico e ne possiede uno portatile di nome Sumomo. Ha in segreto una relazione sentimentale con la sua professoressa, Takako Shimizu.
 
Chitose Hibiya: È la padrona di casa di Hideki e l'amministratrice del condominio. È vedova ed è molto premurosa nei confronti di Chii, le presta numerosi vestiti e si assicura sempre che stia bene. Solo in seguito si scopre che il suo defunto marito è il creatore di Chii, che aveva costruito per dare a Chitose la figlia che lei non poteva avere. Chitose continua a sorvegliare in modo discreto Chii e disegna per lei la serie di albi dal titolo "La città vuota" per aiutarla a ricordare la sua missione.
 
Chii: Chii (o Elda, il suo primo nome attribuitogli da Chitose) è il persocom della serie Chobits ritrovato per caso da Hideki. Secondo una leggenda metropolitana che circola in Internet, questi persocom sarebbero capaci di provare veri sentimenti. La parola "Chobits" in verità, veniva usata dal marito di Chitose Hibita come password e per definire Freya e Chii (Chobits ha come significato infatti "piccole e carine"). Quando Hideki, all'inizio della storia, raccoglie Chii, scopre che è stata formattata e decide di prendersi cura di lei. Chii, identifica in Hideki, grazie al suo programma, "l'uomo solo per me", finendo per "innamorarsi" di lui.
 
Freya:
La sorella gemella di Chii. Era stata creata prima di lei per dare all'amministratrice una figlia. Ma si era innamorata del padre e per la sofferenza che provava si è autodistrutta. Alla fine della serie esce dal corpo di Chii grazie alle parole di Hideki, riuscendo così ad essere libera per sempre dal suo dolore.
Sumomo:
È il persocom portatile di Hiroshi Shinbo. Ha l'aspetto di una piccola jinn alta una ventina di centimetri, che quando va in stand-by si mette a ballare a mo' di salvaschermo. Sempre allegra e iperattiva, la mattina si comporta come una sveglia, costringendo tutti gli abitanti della casa a fare la ginnastica mattutina al ritmo del suo fischietto. Viene utilizzata spesso per aiutare Hideki Motosuwa e Chii e rimane definitivamente a casa loro dopo la "fuga d'amore" di Shinbo con Takako.
Dita e Jima:Sono due persocom governativi incaricati dallo stato di disattivare la povera Chii. Ma mentre Dita è molto sicura della missione, Jima ha molti dubbi e spesso fa in modo di non intervenire. Sembra provino qualcosa l'uno per l'altra.
 




Giudizio Personale: Per ora ho letto solamente il manga di Chobits, in quanto mi era stato consigliato da numerose persone rimaste entusiaste dalla storia: beh, devo dire che in effetti non è niente male. Personalmente trovo la storia in generale un po'...strana. Il tema principale è questo amore tra robot e umani che, lo ammetto, mi lascia un po' turbata. Parlando del manga in generale comunque, è ben fatto, sia per i disegni che per lo svolgimento della trama: come ho mostrato in precedenza amo quelle storie che riescono a mischiare ironia e parti divertenti a introspezione e tematiche serie e toccanti. Dal poco che so, l'anime è piuttosto simile al manga (ma non mi assumo nessuna responsabilità se così non fosse: mi baso sul giudizio di amici :P) quindi, per chi non volesse comprare i volumi, consiglio almeno la visione del cartone: è di sicuro un buon diversivo nei giorni di noia ;)

sabato 16 luglio 2011

Paris Japan Expo

Ed eccomi qui!! In clamoroso ritardo, lo so T.T Chiedo scusa ma ultimamente sono stata presa troppo dalla fine di HP che ho perso di vista tutto il resto, è stato un vero trauma!! In ogni caso, come promesso, ecco le mie impressioni sulla fiera Parigina! ;D

Japan Expo




Dunque dunque: ho molte belle cose da dire. Innanzitutto che, ahimè, si vedeva enormemente di essere all'estero: per arrivare alla fiera occorreva prendere il treno, e arrivata alla stazione sono rimasta a bocca aperta. Dappertutto c'erano scritte e annunci che spiegavano come raggiungere il posto, tanto che non abbiamo avuto assolutamente nessun problema: spiegavano chiaramente che treno prendere, a quale fermata scendere e cosa fare per arrivare alla fiera. Mai vista una cosa del genere, senza contare che i treni erano stati aumentati del doppio proprio per l'occasione, cosa che ci ha risparmiato i soliti viaggi delle fiere stretti in un treno come sardine e gli assalti al ritorno! Arrivata alla fiera eravamo tantissimi...e quanti minuti di fila ho fatto? Massimo massimo 10. Super organizzati, siamo entrati tutti a tempo record, una ventina di biglietterie che una volta fatto il biglietto ti consegnavano mappa, coupon della fiera e volantini di tutti gli eventi che avresti trovato all'interno: al Romics eravamo la metà delle persone che c'erano lì (se non 1/3) e ho fatto più di un'ora di fila, tra l'altro a spingere e urlare per passare, per non parlare del Comicon, ancora meno gente e un'ora fuori sotto la pioggia! Dentro la fiera era fatta benissimo, c'erano in ogni angolo mappe e volantini in modo da permettere alle persone di andare dove gli interessava...l'altro mondo rispetto a qui!
Passando a cose più pratiche, c'era una parte dedicata ai manga e agli anime, e una parte ai giochi: nella parte degli anime e dei manga c'erano bancarelle con TUTTO, ma proprio TUTTO ciò che riguardava il Giappone, e tutto a un prezzo assurdamente basso rispetto a qui, specialmente i Cosplay! Ho trovato bancarelle che facevano a 15 euro cosplay che qui trovi a minimo 80. La parte dei giochi invece era uno spasso, c'erano percorsi che potevi fare, giochi da provare (specialmente quelli di ballo, dove ballavano tutti insieme!! Era uno spettacolo vedere 100 e più persone tutte a ballare xD) e vi dico solo che con tutta la roba che regalavano (ventagli giapponesi, blocchetti, cappelli ecc ecc) sono tornata a casa con due buste (anche quelle rigorosamente giapponesi e regalate, con le personificazioni di due quartieri di Tokyo) cariche di regali che ho ricevuto! Davvero, non potevi girarti che ti trovavi qualcosa in mano xD C'erano anche molti stand con i film, e specialmente per quanto riguarda Harry Potter avevano fatto le cose in grande, costruendo un set dove potersi fare (gratis ovviamente!) una foto comodamente seduti su un tavolo della sala grande e con in mano una bacchetta dei personaggi. Una cosa che mi ha divertita enormemente è stato uno stand in cui delle giapponesi interpretavano lì per lì i manga...era esilarante!!
Insomma, si vede che è una fiera seria: sono organizzatissimi.
Unica nota di demerito: mancavano gli Italiani! Quando io vado ad una fiera qui, per un motivo o per un altro, conosco sempre un sacco di gente, per non parlare delle caramelldansen improvvisate e dei trenini conga che ogni tanto partono...insomma, ci si diverte di sicuro alle nostre fiere! Lì niente, nessuno si guardava nemmeno in faccia O.o C'erano inoltre pochissimi fotografi...ognuno pensava a sè insomma! A lungo andare questo l'ha resa una fiera piuttosto noiosa: una volta visti tutti gli stand, fatti tutti i giochi...se non fossi stata con la mia amica penso proprio che mi sarei annoiata a morte!
Il mio pensiero insomma è stato: bellissima, decisamente da visitare se se ne ha l'opportunità, ma se le fiere italiane diventassero organizzate come queste straniere...sarebbero le più belle al mondo! Propongo un bel viaggetto all'estero agli antipatici organizzatori delle nostre fiere che si credono chissà chi e si offendono se gli urlano contro all'entrata dopo aver fatto aspettare per ore centinaia di persone fuori al sole cocente o alla pioggia scrosciante ;) Gli servirebbe eccome!

martedì 3 maggio 2011

Napoli Comicon

Tempo fa parlai del Romics e del Lucca Comics...beh, ora è tempo di parlare del Comicon!
E, dato che quest'anno mi girerò un bel po' di fiere oltre alle solite(si progettano il Cavacon e il Rimini Comics, mentre con grande piacere annuncio che a fine Giugno parteciperò al Japan Expo a Parigi :D) ho deciso di aprire una sezione appositamente per questa occasione.
Pensavo inoltre, visto che il blog ha un bel po' di visite, di spostarmi su un sito: questa opzione però è ancora in atto, chissà :P Purtroppo sto avendo qualche problema in questo periodo, quindi sono poco presente sul web, perciò in ogni caso se ne riparla quest'estate. Ma passiamo all'aggiornamento di oggi!



Napoli Comicon


Beh, come dice il titolo ovviamente è una fiera che si svolge a Napoli, precisamente alla Mostra di Oltremare. Una cosa che mi sento di dire è che, purtroppo, sto scoprendo che le fiere del Sud (precisamente della Campania) non sono, a mio parere, sufficientemente pubblicizzate. Il Comicon ormai sta velocemente crescendo, ma per esempio l'anno scorso sono venuta a sapere dell'esistenza del Cavacon solo perchè ci andò Willwoosh, e quest'anno un mio amico che abita a Caserta mi ha fatto sapere dell'esistenza di una fiera anche lì: ammetto che in parte sicuramente sarà stata una mia mancanza, ma io ho cercato parecchio liste di fiere per conoscerne il più possibile, senza contare che sono iscritta a gruppi di fumetterie e organizzazioni varie su Facebook, e mi dispiace dire che raramente ho visto scritto "Napoli Comicon" e praticamente mai Cavacon, per non parlare di questa fiera di Caserta di cui non sapevo proprio l'esistenza. Questi famosi gruppi su facebook poi creano eventi per ogni minima cosa, e non mi è arrivato nessun invito per un Napoli Comicon e compagnia bella, nonostante io abbia visto poi lì ben DUE stand di due gruppi su facebook (una fumetteria e un negozio online). Non voglio polemizzare, ma ci tenevo a parlarne: se sono semplicemente io che sono sbadata (ma non credo visto che ho sentito molti lamentarsi della stessa identica cosa) chiedo scusa, ma questo è ciò che penso.

Passando alla fiera in sè, devo dire che è molto carina: purtroppo ho beccato l'unico giorno in cui ha piovuto, quindi mi sono persa molte cose, ma sono rimasta piuttosto soddisfatta. L'organizzazione come al solito non era delle migliori: due sportelli di biglietti aperti per centinaia di persone, con il risultato che ho fatto una fila di due ore sotto l'acqua. Devo dire con grande rammarico inoltre che come al solito gli italiani si sono fatti riconoscere: io e un gruppo di ragazzi davanti a me abbiamo dovuto sgomitare contro frotte di gente ammassata e furboni che tentavano di passare avanti, con il risultato che la fila era un qualcosa di impraticabile via via che si arrivava alla meta.
A parte questo, sono rimasta sinceramente colpita dal fatto che ci fossero più stand di accessori che di fumetti, cosa che invece mi è mancata sinceramente in tutte le fiere fino ad ora: l'unica pecca erano i prezzi, decisamente esagerati.
Per fare un esempio, questo famoso negozio online di cui parlavo sopra, che tuttavia rifornisce di cosplay e accessori alcune fumetterie di Roma, vendeva dei bellissimi cosplay facendoli pagare 80, 90 e principalmente 100 euro. Bene, vi dico solo che un loro cosplay che lì costava 100 euro io l'ho comprato ad ottobre in fumetteria a 70 euro, e ho visto ben pochi cosplay nella lista che mi diedero allora a 100 euro, quasi tutti costavano 70. Per non parlare di un fumetto che da 3.90 euro era inspiegabilmente saltato a 10...bah.
Per fortuna c'era anche qualche persona normale, e quindi sono riuscita a fare bei acquisti.

Per quanto riguarda i cosplay, mi sono davvero divertita: c'era di tutto! Ho persino incontrato un Babbo Natale xD
Una nota particolare vorrei darla ai due che facevano Edoardo e Giacobbe: quando li ho visti sono impazzita, specialmente per il bellissimo ululato che ha lanciato Giacobbe xD

In generale quindi direi che è andata bene: sicuramente è una fiera in crescita, ma promette buone cose...prezzi permettendo, certo!