sabato 25 settembre 2010

Cosplay


Cosplay  è la pratica che consiste nell'indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene spesso scelto tra quelli individuabili nei manga e negli anime giapponesi, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop e J-Rock (musica pop e rock giapponese), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.
Il termine è una contrazione delle parole inglesi costume ("costume") e play ("interpretare/recitare"), che descrivono accuratamente l'hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito. Oltre a travestirsi in occasione di manifestazioni pubbliche come i convegni sugli anime, non è inusuale per gli adolescenti giapponesi radunarsi assieme ad amici con la stessa passione solo per fare del cosplay.
La principale differenza tra il cosplay ed il vestirsi in costume praticato negli Stati Uniti e in Europa è che in Giappone le persone tipicamente si vestono come i personaggi di anime, manga, o videogiochi giapponesi, piuttosto che vestirsi come personaggi di Star Trek o in costumi rinascimentali, anche se ultimamente anche in Giappone stanno prendendo piede cosplay ispirati ad opere occidentali, grazie anche al successo internazionale di opere quali Harry Potter o la trilogia di film del Signore degli Anelli o la celebre saga di Star Wars. Un'altra differenza è che gran parte dei mascheramenti negli Stati Uniti e in Europa è legata ad eventi particolari come convegni e festival.
Il cosplay si è diffuso in tutto il mondo negli ultimi anni, unendosi al vestirsi in costume per i convegni di fantascienza in Nord America ed Europa, oltre che ad altri particolari tipi di ritrovi in costume, come le rievocazioni storiche di certe battaglie o avvenimenti, i raduni di giochi di ruolo dal vivo oppure in occasione di halloween e del carnevale.
Una piccola nicchia in questo campo è costituita dai dollers, il termine che indica un attore dilettante di kigurumi. Questi cosplayer indossano maschere (che li fa definire in giapponese anche animegao, ovvero "faccia da anime") e una calzamaglia completa per trasformarsi completamente nel loro personaggio.
Una definizione adottata in certi casi è quella di cross-players, da "cross-dressing" e "cosplayer": si usa talvolta per indicare coloro che abitualmente realizzano cosplay di personaggi del sesso opposto rispetto al loro. Non si tratta comunque di una vera e propria nicchia del cosplay, ma di una definizione a volte usata in modo improprio e non accettata da tutti gli appassionati. Le migliori cosplayers giapponesi si possono trovare ogni domenica ad Harajuku ( *-* ), quartiere di Tokyo, dove decine di ragazze si incontrano per mostrare i propri vestiti ai turisti incuriositi e ai fotografi.


Una parte significativa della sottocultura cosplay sono le brevi scenette in cui i cosplayer recitano la parte del personaggio di cui indossano il costume, re-interpretando fedelmente determinati passaggi del film, fumetto o serie TV da cui il personaggio è stato tratto, o al contrario fornendone un'interpretazione personale in chiave parodica quando non demenziale.
Va notato che questo elemento ha un'importanza del tutto marginale nelle fiere giapponesi, dove solitamente i vari cosplayers si limitano ad un inchino ed ad una breve sfilata dove posano per le fotografie, mentre al contrario ha ottenuto un buon successo in diversi altri paesi in cui si pratica il cosplay. Non è raro vedere alle varie gare di cosplay lunghe interpretazioni spesso complete di colonna sonora, accessori vari e in alcuni casi dei micro-set che si rifanno alle ambientazioni della storia. Ormai è quasi una consuetudine premiare non soltanto gli autori dei costumi più accurati, ma anche le interpretazioni migliori e più fedeli allo spirito della fonte originale, oppure elargire "premi simpatia" ai cosplayers la cui interpretazione è risultata la più divertente e originale.


venerdì 16 aprile 2010

Tsubasa Reservoir Chronicle (OAV)

Premettendo che, come già detto nel post su Tsubasa, odio profondamente ogni cosa che non sia il manga di questa serie (non perchè l'anime e gli OAV siano brutti, ma perchè la storia segue un criterio assurdo e a meno di non aver già letto tutto il manga non ci si capisce una mazza e ci si trova improvvisamente davanti a degli spoiler di dimensioni non quantificabili) ho deciso di parlare lo stesso degli OAV di Tsubasa.
Il perchè è semplice: ho appena finito il manga e sto girando per casa a bocca aperta commentando tutto da più o meno mezz'ora, quindi per la sanità mentale mia e della mia famiglia è meglio trasportare questa improvvisa "creatività Tsubasiana" qui XD (così magari risolvo anche il ritardo mostruoso *hemhem*)



Tsubasa Chronicle: la Principessa del Paese delle Gabbie per Uccelli



 
Titolo originale: Gekijōban Tsubasa Kuronikuru Torikago no Kuni no Himegim 

Paese: Giappone

Anno: 2005

Durata: 35 min.

Genere: Shonen, Fantasy

Regia: Itsuro Kawasaki

Trama: Diciamo che questo film è una serie di "missing moments", cioè una delle tante avventure che Shaoran e company affrontano durante il loro viaggio. Infatti, la città in cui si trovano viene intrappolata da un'enorme gabbia, e i nostri eroi cercheranno di salvare gli abitanti distruggendo ciò che ha causato tutto questo.


Tsubasa Tokyo Revelations


 
Titolo Originale: Tsubasa Tokyo Revelations

Paese: Giappone

Anno: 2007/2008 (3 episodi)

Durata: 25 minuti

Genere:
Shonen, Fantasy

Regia: Shunsuke Tada

Trama: In realtà Tsubasa Tokio Revelations è formato da 3 OAV, ciascuno della durata di circa 25 minuti. Nel corso degli OAV si riprende la trama del manga interrotta nella serie animata, narrando l'arrivo dei personaggi in una Tokyo molto particolare, distrutta da una pioggia acida e da inquietanti mostri che hanno risparmiato solo due edifici, dove vivono due gruppi diversi di uomini e donne continuamente in lotta tra loro per la sopravvivenza. I protagonisti si troveranno quindi in mezzo a questa faida, e dovranno affrontare una difficile scelta: i palazzi, unica fonte di rifugio dalla morte quasi sicura per gli ultimi abitanti della città, sono tenuti in sicurezza grazie alle piume di Sakura. Le prenderanno, condannando così a morte certa gli ultimi sopravvissuti, oppure rinunceranno ad una parte della memoria della principessa?




Tsubasa Shunraiki
 


 Titolo Originale: Tsubasa Shunraiki

Paese: Giappone

Anno: 2007/2008 (2 episodi)

Durata: 25 minuti

Genere: Shonen, Fantasy

Regia: Shunsuke Tada

Trama: Esattamente come accade in Tokyo Revelations, anche qui la trama interrottasi nell'anime viene ripresa con due OAV, stavolta riguardanti più Fay e Kurogane. Il primo OAV infatti inizia con l'uccisione di Re Ashura e la fuga dei protagonisti dal Regno di Celes, che finiscono nel luogo da cui proviene Kurogane, ospiti della sua principessa. L'OAV continua con un combattimento per il possesso di una piuma e la salvezza di Sakura contro il clone di Shaoran, combattimento che si tiene in parte nel regno della Principessa Tomoyo, in parte nel mondo dei sogni, luogo in cui si trova l'anima di Sakura.

mercoledì 31 marzo 2010

Le Carte di Clow

Le carte di Clow sono carte magiche create nell'antichità dal mago inglese Clow Reed con la combinazione della magia Orientale e di quella Occidentale. Le carte sono rinchiuse nel Libro di Clow, di cui Kerberus e Yue sono i guardiani. Dopo che Sakura le trasforma in Carte di Sakura, anche il nome del libro cambia in Libro di Sakura, e le carte da quel momento in poi traggono la loro forza direttamente dalla magia della ragazza.
Ogni carta rappresenta un oggetto o un elemento della natura, e racchiude al suo interno uno spirito legato al nome della carta stessa. Gli spiriti racchiusi nelle carte sono quasi tutti irrequieti ed indisciplinati, e non amano particolarmente essere domati: per questo motivo per farlo, colui/colei che prova a catturarli deve avere una forte determinazione non solo per riuscire a dominare la loro magia, ma anche per riuscire a sfruttarla al meglio.
(Nel manga le carte sono solo 19, nell'anime diventano 52. In totale però sono 55, poichè nel primo film dedicato alla serie ne viene aggiunta una, mentre nel secondo film ne vengono aggiunte altre due. Quelle che vedete qui sono le Carte di Sakura: non cambia nulla, semplicemente sono rosa invece che marroncine e in fondo c'è scritto "Sakura" invece di "Clow" - sinceramente le preferisco come Carte di Sakura xD - LE CARTE NON SONO MESSE IN ORDINE DI APPARIZIONE.)
 
 
 
 
 
 
 
Il dietro delle Carte:
Le tre che vedete qui sotto sono Carte "speciali".
La prima, la Carta senza nome, potrebbe in realtà essere chiamata Carta dell'Amore. La crea Sakura nell'ultima puntata dell'Anime, quando comprende i veri sentimenti che prova per Shaoran.
Ho una piccola teoria: forse la carta non ha nome perchè l'ultima puntata dell'anime è tutta giocata sul fatto che Sakura non riesce a capire cosa la lega a Shaoran: quando compare questa carta, finalmente lo comprende. Quindi forse, la carta rappresenta l'amore in quanto è quello il sentimento che lega i due ragazzi, ma non ha nome perchè Sakura prima di crearla inconsciamente non riusciva a capirlo. Però, ripeto, è una mia teoria xD
La seconda è la Carta del Nulla: l'unica delle Carte di Clow ad avere un potere negativo. Clow Reed l'ha creata con lo scopo di mantenere l'equilibrio tra le carte (insomma, la filosofia dello yin e lo yang: ci deve essere equilibrio tra bene e male). Tuttavia rimane rinchiusa per tutto il tempo nelle fondamenta della casa di Clow Reed proprio per il suo spaventoso potere (praticamente racchiude, in negativo, il potere di tutte le altre carte).
Quando Sakura trasforma tutte le carte in Carte di Sakura, questo equilibrio si spezza, e il sigillo della Carta del Nulla si rompe. La Carta del Nulla è in grado di cancellare tutte le cose conosciute: per questo, Sakura tenterà di trasformarla in Carta di Sakura e ricreare così l'equilibrio perduto.
Tuttavia la Carta del Nulla in cambio della sua trasformazione chiede il sentimento più importante per gli umani: l'amore.
Qui entra in gioco la Carta Senza Nome, che fondendosi con essa trasforma la Carta del Nulla nella nostra terza Carta Speciale, la Carta della Speranza (se ci fate caso, il nome "Sakura" sotto la Carta della Speranza sembra scritto a mano. Ed in effetti, Sakura la trasforma proprio scrivendoci il suo nome).