martedì 3 maggio 2011

Napoli Comicon

Tempo fa parlai del Romics e del Lucca Comics...beh, ora è tempo di parlare del Comicon!
E, dato che quest'anno mi girerò un bel po' di fiere oltre alle solite(si progettano il Cavacon e il Rimini Comics, mentre con grande piacere annuncio che a fine Giugno parteciperò al Japan Expo a Parigi :D) ho deciso di aprire una sezione appositamente per questa occasione.
Pensavo inoltre, visto che il blog ha un bel po' di visite, di spostarmi su un sito: questa opzione però è ancora in atto, chissà :P Purtroppo sto avendo qualche problema in questo periodo, quindi sono poco presente sul web, perciò in ogni caso se ne riparla quest'estate. Ma passiamo all'aggiornamento di oggi!



Napoli Comicon


Beh, come dice il titolo ovviamente è una fiera che si svolge a Napoli, precisamente alla Mostra di Oltremare. Una cosa che mi sento di dire è che, purtroppo, sto scoprendo che le fiere del Sud (precisamente della Campania) non sono, a mio parere, sufficientemente pubblicizzate. Il Comicon ormai sta velocemente crescendo, ma per esempio l'anno scorso sono venuta a sapere dell'esistenza del Cavacon solo perchè ci andò Willwoosh, e quest'anno un mio amico che abita a Caserta mi ha fatto sapere dell'esistenza di una fiera anche lì: ammetto che in parte sicuramente sarà stata una mia mancanza, ma io ho cercato parecchio liste di fiere per conoscerne il più possibile, senza contare che sono iscritta a gruppi di fumetterie e organizzazioni varie su Facebook, e mi dispiace dire che raramente ho visto scritto "Napoli Comicon" e praticamente mai Cavacon, per non parlare di questa fiera di Caserta di cui non sapevo proprio l'esistenza. Questi famosi gruppi su facebook poi creano eventi per ogni minima cosa, e non mi è arrivato nessun invito per un Napoli Comicon e compagnia bella, nonostante io abbia visto poi lì ben DUE stand di due gruppi su facebook (una fumetteria e un negozio online). Non voglio polemizzare, ma ci tenevo a parlarne: se sono semplicemente io che sono sbadata (ma non credo visto che ho sentito molti lamentarsi della stessa identica cosa) chiedo scusa, ma questo è ciò che penso.

Passando alla fiera in sè, devo dire che è molto carina: purtroppo ho beccato l'unico giorno in cui ha piovuto, quindi mi sono persa molte cose, ma sono rimasta piuttosto soddisfatta. L'organizzazione come al solito non era delle migliori: due sportelli di biglietti aperti per centinaia di persone, con il risultato che ho fatto una fila di due ore sotto l'acqua. Devo dire con grande rammarico inoltre che come al solito gli italiani si sono fatti riconoscere: io e un gruppo di ragazzi davanti a me abbiamo dovuto sgomitare contro frotte di gente ammassata e furboni che tentavano di passare avanti, con il risultato che la fila era un qualcosa di impraticabile via via che si arrivava alla meta.
A parte questo, sono rimasta sinceramente colpita dal fatto che ci fossero più stand di accessori che di fumetti, cosa che invece mi è mancata sinceramente in tutte le fiere fino ad ora: l'unica pecca erano i prezzi, decisamente esagerati.
Per fare un esempio, questo famoso negozio online di cui parlavo sopra, che tuttavia rifornisce di cosplay e accessori alcune fumetterie di Roma, vendeva dei bellissimi cosplay facendoli pagare 80, 90 e principalmente 100 euro. Bene, vi dico solo che un loro cosplay che lì costava 100 euro io l'ho comprato ad ottobre in fumetteria a 70 euro, e ho visto ben pochi cosplay nella lista che mi diedero allora a 100 euro, quasi tutti costavano 70. Per non parlare di un fumetto che da 3.90 euro era inspiegabilmente saltato a 10...bah.
Per fortuna c'era anche qualche persona normale, e quindi sono riuscita a fare bei acquisti.

Per quanto riguarda i cosplay, mi sono davvero divertita: c'era di tutto! Ho persino incontrato un Babbo Natale xD
Una nota particolare vorrei darla ai due che facevano Edoardo e Giacobbe: quando li ho visti sono impazzita, specialmente per il bellissimo ululato che ha lanciato Giacobbe xD

In generale quindi direi che è andata bene: sicuramente è una fiera in crescita, ma promette buone cose...prezzi permettendo, certo!

Fiere Italiane

Come non fare un post sulle nostre fiere made in Italy
Eh già, per chi non lo sapesse (immagino molti pochi xD) qui in Italia sono organizzate continuamente fiere del Fumetto e dell'animazione, dalle più piccole (come per esempio il Parcosplay, che si svolge ogni mese in un parco di Ostia e prevede l'incontro di vari cosplay) alle più famose (Romics e Lucca comics).
Ed è proprio di queste ultime che oggi parlerò.
Il Romics è la fiera del fumetto e dell'animazione che si svolge ogni ottobre (solitamente la prima settimana del mese) per quattro giorni (Giovedì - Venerdì - Sabato - Domenica) a Roma, attualmente alla nuova Fiera di Roma.
Dico attualmente, perchè che io sappia non è stato sempre così: purtroppo però non posso fornire informazioni più dettagliate in quanto anche io sono piuttosto "nuova" nel settore, avendo iniziato a frequentare queste fiere da appena due anni.
Come dice il titolo, il Romics è una fiera tutta dedicata ai fumetti, al cinema e all'animazione in generale.
Andarci è davvero un esperienza unica, che consiglio a tutti di provare, amanti del fumetto o no: se amate gli argomenti proposti alla fiera, con ben due padiglioni a disposizione, uno per le esposizioni un altro per spettacoli, incontri con disegnatori ecc, soddisferete a pieno la vostra curiosità.
Se invece non amate particolarmente i fumetti, è comunque una cosa da provare: è fantastico infatti vedere i Cosplay che continuamente sfilano per la fiera, e posso confermarvelo per esperienza personale visto che vi ho trascinato un bel po di amici che nemmeno sapevano la differenza tra fumetto e manga ma che sono rimasti letteralmente rapiti dall'atmosfera e continuano a pregarmi di riportarceli l'anno prossimo
Ma parliamo un po di più dei veri protagonisti della fiera: i Cosplay.
Cosplay è la pratica che consiste nell'indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene spesso scelto tra quelli individuabili nei manga e negli anime giapponesi, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu (serie tv nipponiche di argomento fantascientifico, fantasy o horror, ma non solo), ai videogiochi alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop e J-Rock (musica pop e rock giapponese), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità (è vero, al Romics di quest'anno c'erano un deodorante per auto, un cartone del latte e un pacchetto di marlboro!).
Il termine è una contrazione delle parole inglesi costume ("costume") e play ("interpretare/recitare"), che descrivono accuratamente l'hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito. Oltre a travestirsi in occasione di manifestazioni pubbliche come i convegni sugli anime, non è inusuale per gli adolescenti giapponesi radunarsi assieme ad amici con la stessa passione solo per fare del cosplay.
Una parte significativa della sottocultura cosplay sono le brevi scenette in cui i cosplayer recitano la parte del personaggio di cui indossano il costume, re-interpretando fedelmente determinati passaggi del film, fumetto o serie TV da cui il personaggio è stato tratto, o al contrario fornendone un'interpretazione personale in chiave parodica quando non demenziale.
Va notato che questo elemento ha un'importanza del tutto marginale nelle fiere giapponesi, dove solitamente i vari cosplayers si limitano ad un inchino ed ad una breve sfilata dove posano per le fotografie, mentre al contrario ha ottenuto un buon successo in diversi altri paesi in cui si pratica il cosplay. Non è raro vedere alle varie gare di cosplay lunghe interpretazioni spesso complete di colonna sonora, accessori vari e in alcuni casi dei micro-set che si rifanno alle ambientazioni della storia. Ormai è quasi una consuetudine premiare non soltanto gli autori dei costumi più accurati, ma anche le interpretazioni migliori e più fedeli allo spirito della fonte originale, oppure elargire "premi simpatia" ai cosplayers la cui interpretazione è risultata la più divertente e originale.
E questo, è proprio l'esempio del Romics e del Lucca Comics.
In queste fiere infatti, sono presenti anche delle gare di Cosplay con numerosi premi.
Al Romics poi la gara è particolarmente importante, in quanto lì verranno scelti i due partecipanti al Wolrd Cosplay Summitt dell'anno successivo (in pratica, vengono scelti nel 2008 quelli per il WCS del 2009 e così via), una competizione INTERNAZIONALE () di Cosplay, a cui partecipano numerose nazioni con due rappresentanti ciascuna per avere l'ambito premio.
Il WCS si svolge in estate, a Luglio, in Giappone (i vincitori quindi hanno un viaggetto gratis, ecco perchè ci si impegna xD).
Vorrei però esprimere un giudizio personale su queste due gare: sono delle idee davvero eccezionali, ma sono organizzate vergognosamente.
Al Romics di quest'anno si è interrotta la musica all'improvviso ad un esibizione e volevano rimandare a casa i concorrenti senza seconde possibilità, il padiglione era troppo piccolo per tutti, gli addetti alla sicurezza passavano IN MEZZO ALLE FILE impedendo foto e video  Cioè, io ho tutte foto e video della gara con un addetto in mezzo! Passare di lato no??
Insomma, un disastro, senza contare le chiacchiere infinite all'inizio che portavano i poveri spettatori che non avevano conquistato un posto ad andarsene (io stessa ho resistito fino a 4-5 esibizioni, non di più).
Per quanto riguarda il Lucca Comics non mi esprimo più di tanto, ho sentito tutti lamentarsi gli anni precedenti perchè ognuno poteva iscriversi e quindi la gara era infinita, ma quest'anno si è passati al numero chiuso e sinceramente non ho ancora trovato pareri al riguardo.
Speriamo che nei prossimi anni entrambe le idee vengano sviluppate meglio...
Ma ora, passiamo al Lucca Comics.
Fondamentalmente è uguale al Romics per argomenti, ma infinitamente più grande.
Nonostante il Romics si svolga nella capitale, il Lucca Comics è infinitamente più grande e conosciuto, tanto da attirare numerosi visitatori anche dall'estero.
Si svolge nel Centro Antico di Lucca, dentro le mura, solitamente tra fine Ottobre - inizio Novembre per 4 giorni (Giovedì - Venerdì - Sabato - Domenica).
Se il Romics è fantastico, il Lucca Comics lo è di più.
Migliaia di Cosplay, flash a palate, interviste, padiglioni, e ancora Cosplay!
Io ho partecipato solo all'ultimo, ed è stato magnifico, altra esperienza da provare!
Senza contare che si può anche approfittare per fare un giretto per Lucca (che è invasa da personaggi di manga e anime xD).
Beh, questo è quel che so delle nostre amate feste Italiane.
Vi lascio con un consiglio: partecipate!

lunedì 28 marzo 2011

Vocaloid

   

 Vocaloid è un sintetizzatore software sviluppato dalla Yamaha Corporation che permette di sintetizzare la voce, semplicemente immettendo il testo e la melodia di una canzone. Yamaha annunciò il suo sviluppo nel 2003, e nel gennaio 2004 fu immessa nel mercato la prima versione del programma. 
Nel gennaio 2007, la Yamaha ha annunciato una nuova versione del software, Vocaloid2, che permette miglioramenti nell'interfaccia utente e nella qualità del suono. Diverse case hanno annunciato in seguito lo sviluppo di diversi prodotti utilizzabili con Vocaloid2. la PowerFX è stata la prima a immettere sul mercato uno di questi prodotti chiamato Sweet Ann. Crypton in seguito ha lanciato altri due applicativi per Vocaloid2, chiamati Hatsune Miku, e Kagamine Rin/Len il 27 dicembre 2007. Un terzo pacchetto applicativo è stato messo in commercio nel gennaio 2009 con il nome di "Megurine Luka"in grado di riprodurre voci di lingua inglese e giapponese.



    

Hatsune Miku     è il primo applicativo per Vocaloid2, uscito il 31 agosto 2007. Il nome dell'applicativo è quello del personaggio inventato per dare la voce al sintetizzatore; La voce è stata ottenuta semplicemente campionando quella di Saki Fujita, una cantante giapponese.
 Un manga di Miku Hatsune chiamato Maker Hikōshiki Hatsune Mix è cominciato sulla testata giapponese Comic Rush il 26 novembre 2007, pubblicata dalla Jive. Il manga è disegnato da Kei, Il character designer di Miku Hatsune. A Miku Hatsune sono stati intitolati anche due videogiochi musicali: Hatsune Miku: Project DIVA e Hatsune Miku: Project DIVA 2nd.



Uscito il 27 dicembre 2007, Kagamine Rin/Len è il secondo applicativo nella serie dei personaggi per Vocaloid. Il pacchetto include due voci: una femminile (Rin) e una maschile (Len), entrambe campionate dalla doppiatrice giapponese Asami Shimoda.


Uscito il 30 gennaio 2009 Megurine Luka è il terzo software della serie Vocaloid2 della Crypton, come dice il sito ufficiale della casa produttrice il software è in grado di riprodurre la lingua inglese e giapponese anche se l'accento dominante è decisamente giapponese. La voce, femminile, e' stata campionata dalla doppiatrice e cantante giapponese Yū Asakawa.





Questi sono i software principali: come potete vedere nella prima immagine tuttavia, ne esistono molti altri. I personaggi e i nomi inventati con la nuova versione sono stati un'idea dei produttori, vedendo il grande successo avuto dei programmi: a quanto pare, è in corso la creazione di un manga su di loro!


 

sabato 12 marzo 2011

Pray for Japan!

Forse molti prenderanno questo che sto facendo come un gesto ipocrita, ma volevo farlo, anzi, sentivo nel mio piccolo di DOVER fare qualcosa: in quanto blog sull'informazione Giapponese, ho pensato che fosse doveroso informare tutti voi sulla situazione in Giappone. Ovviamente, mi baserò su ciò che ho sentito.

Circa alle 14.00 di oggi (6.00 in Italia), un terremoto magnitudo 8.9 sulla scala Richter ha colpito Giappone: il disastro tuttavia, si è verificato quando questo terremoto, con baricentro nel bel mezzo dell'oceano, ha causato uno tsunami di 10 metri che si è abbattuto sulle cose nord-orientali del Giappone.
Le conseguenze sono state disastrose: il numero di morti è salito vertiginosamente, e continua a salire: attualmente è fermo a oltre 1.000 morti e innumerevoli dispersi. Un treno è sparito nel nulla, una nave con 100 uomini a bordo è stata ingoiata dal mare, e una volta ritiratasi l'onda ha lasciato 200-300 cadaveri sulla spiaggia: un immagine orribile.
Senza contare che è stata distrutta una diga e 4 centrali nucleari sono a rischio: in particolare, pare che la centrale di Fukushima 1 abbia avuto una piccola fuoriuscita di materiale radioattivo.
L'enorme energia sprigionata dal terremoto inoltre, ha spostato l'asse terrestre di 10 cm: i cambiamenti sono minimi (il giorno si è accorciato di 1,6 microsecondi), ma questo ci fa capire la gravità dell'evento.
E purtroppo, la terra continua a tremare: le scosse di assestamento sono continuate e continuano tutt'ora, con una forza incredibile (circa quella del terremoto di Aquila).
A quanto pare, da Tokyo in giù non ci sono stati grossi problemi: la città si è semplicemente "bloccata" in quanto le persone si sono viste costrette a rimanere dove erano: a tutti coloro che hanno amici in Giappone, consiglio di cercare continuamente di mettersi in contatto con loro per avere notizie e non farsi scoraggiare dalle mancanze di risposte: a quanto pare infatti, in molte zone corrente e apparecchiature telefoniche non funzionano (anche se ormai dovrebbero essere quasi tutte apposto).
Gli italiani in Giappone che ancora non sono stati contattati, sono circa 18.

A tutte le vittime e al Giappone in generale, un grosso abbraccio: siamo tutti con voi.
Non è niente questo mio gesto, ma essendo il massimo che posso fare, mi è sembrato giusto e doveroso provvedere: sono molto legata a questo paese, e vedere quelle immagini mi ha stretto davvero il cuore.
Coraggio!




 
Ho trovato su Facebook, nel gruppo "Otaku no cafè" (http://www.facebook.com/KaroAndFu ) questa bellissima nota: volevo condividerla con tutti voi.


"Dear everyone in Japan,

please stay strong against

the earthquakes and tsunamis.

The whole world is praying

for your safety."

sabato 5 febbraio 2011

10 motivi per (non) vivere in Giappone

Girando su facebook per i gruppi di Otaku (uhuhuhuh xP) ho trovato un link a un sito, italiansinfuga (http://www.italiansinfuga.com/ ): oltre a vedere che è davvero informato sull'estero e ha anche cose interessanti, ho trovato nella categoria del Giappone...due articoli fantastici xD


10 motivi per vivere in Giappone 

 Essendo una terra lontana e misteriosa, il Giappone può intimorire tutti gli Italiani che stanno considerando di andare a vivere nella terra del Sol Levante, sia per lavoro che per emigrazione permanente. 
    Per fortuna abbiamo la fortuna di poter fare affidamento a Italiani che in Giappone ci vivono già e che si sono gentilmente messi a disposizione di italiansinfuga.com per spiegarci i vantaggi della vita in Giappone.
Luigi Finocchiaro abita in Giappone da 12 anni quindi possiede una conoscenza che va oltre quella dei viaggi turistici e delle trasferte di lavoro che non riescono a scalfire la superficie di una cultura che agli occidentali può sembrare impenetrabile.
Ecco i suoi motivi per i quali vale la pena vivere in Giappone.
1. Sicurezza. Microcriminalità inesistente, un posto ideale per far crescere i figli.
2. Trasporti pubblici puliti e funzionanti. Il poter rinunziare alla schiavitù della macchina.
3. Mentre l’Italia importa cibi dalla Cina, quelli veri e sovvenzionati vengono esportati in Giappone (ed altrove ovviamente).
4. La gente non va in giro armata. Alle 3 di notte è come alle 3 del pomeriggio.
5. Pulizia ovunque, efficienza pubblica, tutto funziona perfettamente pur mantenendo un certo “fattore umano”.
6. Pagamenti: niente menate e furberie. Se lavori vieni pagato e bene.
7. Pulizia, pulizia, pulizia.
8. Avere solo i vantaggi di essere straniero senza gli svantaggi (o relativamente pochi).
9. I Giapponesi fanno ancora i lavori “umili”, ciò limita l’immigrazione selvaggia
10. Nonostante tutto quanto sopra, è un paese con una cultura, arte, letteratura e storia.
11. Perchè purtroppo l’Italia al momento non rende facile il viverci.
Grazie Luigi!
Insomma, il Giappone offre pulizia, rigore, efficienza e sizurezza. Se questi valori sono importanti per voi allora vi consigliamo di considerare seriamente il Giappone come destinazione dove emigrare e vivere!


 

10 motivi per non vivere in Giappone 




Dopo aver pubblicato i 10 motivi per vivere in Giappone, vi sono stati diversi commenti che, al contrario, evidenziavano altrettanti motivi per NON vivere in Giappone.
Albino ci racconta la sua versione dei lati negativi del Giappone.
1) Il Giappone è un paese razzista. Non c’è possibilità di integrarsi nella loro società. Per quanto si viva qui, non solo non si verrà mai considerati parte di loro, ma non si avranno mai neppure gli stessi diritti. In Giappone la legge non è uguale per tutti. Se sei uno straniero hai torto a priori. Ci sono delle associazioni che cercano di tutelare le ragazze straniere stuprate dai Giapponesi perché la polizia non fa nulla.
2) Il mondo del lavoro è atroce. Dieci giorni di ferie l’anno (per chi può prendersele), tantissimo straordinario, malattia di solito non pagata. Lavorare fino a notte inoltrata qui è la norma, a meno che uno non sia fortunato e capiti nell’azienda giusta, ma non si può mai sapere. L’Italiano medio che viene a vivere qui ha una laurea in Giapponese, parla la lingua ma non sa fare altro. E’ molto, molto dura trovare lavoro con questi presupposti. Di solito ci si ritrova a fare la fame in un posto dove il costo della vita è molto alto.
3) Il Giappone è creato a misura di giapponese. Ci sono insormontabili difficoltà anche solo a farsi un telefonino o una carta di credito. Per affittare un appartamento ci vuole un garante giapponese. Gli appartamenti per stranieri non richiedono il garante ma sono molto più costosi. C’è da aggiungere anche che i Giapponesi mancano di elasticità e di propensione al cambiamento, e questo si riflette nella burocrazia, nel lavoro, nei rapporti personali. Alla lunga stanca.
4) La maggior parte dei Giapponesi non sopporta il confronto diretto. Noi Italiani se abbiamo un problema tendiamo ad esprimerlo, se abbiamo uno stato d’animo tendiamo a confidarci tra di noi. Se loro hanno un problema lo subiscono passivamente oppure scelgono soluzioni estreme (es: scomparire nel nulla). Dalla sopportazione stoica del samurai al kamikaze, senza vie di mezzo.
5) Molti Giapponesi hanno difficoltà ad esprimere le loro idee, i loro punti di vista, i loro sentimenti, i loro stati d’animo. Alla lunga, soprattutto nei rapporti di amicizia, noi italiani tendiamo a stancarci di questo essere sempre nella “zona grigia”. A volte viene il sospetto che la mancanza di confronto diretto (punto 4) li abbia portati a non avere idee proprie. Molta gente sembra essere apolitica, agnostica e anche un po’ apatica?
6) In Giappone l’apparenza è tutto. Per il maschio giapponese il fatto di ’andare a prostitute’ è motivo di vanto: significa che è ricco abbastanza da permetterselo. Per la femmina giapponese il bere volontariamente oltre il proprio limite e poi andare in bagno e infilarsi due dita in gola è la norma. In genere noi Italiani facciamo fatica ad accettare comportamenti come questi.
7) Molti Giapponesi tendono a non chiedersi mai il perché delle cose. Agli occhi di noi Italiani alcuni sembrano passivi, indolenti. A volte capita di uscire durante un appuntamento romantico e accorgersi che si sta parlando da soli.
8) Il concetto di famiglia è totalmente diverso dal nostro. Per loro la famiglia tende ad essere vista come un dovere sociale: il dovere di sposarsi, il dovere di far figli, il dovere di mantenere i figli, il dovere di obbedire. Per noi la famiglia è qualcosa che viene dal cuore prima che dalla testa. Qui assistiamo a scene che noi abbiamo abbandonato da decenni: matrimoni combinati, ricerca del “buon partito”, convinzione che se si trova un lavoro migliore si troverà una moglie migliore. Dall’altra parte, alcuni partner giapponesi tendono a non capire perché diavolo noi italiani telefoniamo a nostra madre più spesso di una volta a semestre.
9) Okinawa esclusa, il Giappone è probabilmente l’isola con le spiagge più brutte del mondo. Il clima è come quello italiano ma la gente non va al mare come noi. Chi va a vivere in Giappone si scordi località marittime, mari limpidi, locali sulla spiaggia, eccetera. Viaggiare all’interno del Paese poi è costosissimo, e di solito se si lavora non si hanno ferie.
10) Chi viene a vivere in Giappone di solito ha la testa piena di stereotipi dati da manga o cartoni animati. In realtà la vita qui è molto diversa e molti ne restano delusi. A mio avviso, più uno vuole venire qui per motivi legati alla sua passione per i manga, più farebbe meglio a restarsene a casa sua.

mercoledì 12 gennaio 2011

J-Music

Ed eccoci qui con il nuovo aggiornamento e "l'apertura" della sezione tanto declamata l'anno scorso! Eh sì, volevo parlare della Musica Giapponese, ma non sapevo bene come impostarla visto che è un'argomento davvero vasto! Ora ho preso una decisione: questo post sarà sia un annuncio della nuova sezione, sia una specie di introduzione. Non voglio fare un riassunto di tutti i vari generi qui dentro, ma descriverli in post diversi, per poi concentrarmi sul J-pop e J-rock, sia perchè immagino sia la musica più conosciuta in occidente e più amata dai ragazzi, sia perchè è anche quella che ascolto io, quindi ne so di più :P



La musica giapponese comprende molti generi diversi. Il panorama musicale nel Giappone moderno comprende una larga schiera di cantanti i cui interessi variano dal rock giapponese alla salsa giapponese, dal tango giapponese al country giapponese. Il popolo ama molto la musica e va matto per il karaoke, una forma di spettacolo dilettantistico di canto su di una base musicale, che si svolge nei bar e nelle piccole discoteche.
Fuori dal Giappone la gente ha una opinione particolare della musica giapponese: essa è considerata una sorta di bubblegum pop, composto da canzoni con un miscuglio di testi in giapponese e di ritornelli in un inglese incomprensibile. Le pop star di questo genere musicale formano band di ragazzi e gruppi di ragazze. 

domenica 26 dicembre 2010

Sailor Moon (OAV)

Senza averlo previsto, inauguro una nuova “sezione” xD Gli OVA sono…come potrei dire, diciamo dei film su determinati anime, che a mio parere però sono semplicemente delle puntate un po’ più lunghe e con una storia a sé visto che durano un’oretta scarsa (come un grande filler diciamo). Ammetto che quando iniziai ad interessarmi agli anime pensai come sentii parlare di Live Action e OAV che fossero la stessa cosa, ma penso di poter affermare con sicurezza che i Live Action siano la versione cinematografica (e quindi potremmo dire “reale”) dell’anime, mentre gli OAV sono appunto come ho detto prima delle puntate più lunghe, delle storie a sé inserite in vari punti della serie animata e, soprattutto, sono a cartoni esattamente come l’anime (metto tutto come una cosa ipotetica perché, come ho già detto quando parlai dei Live Action, non mi interessano particolarmente, quindi non mi sono proprio informata a dovere xD).
Bene, dopo le spiegazioni di rito passiamo dunque all’aggiornamento di oggi, gentilmente ispirato dalla Mediaset che ha deciso di far vedere gli OAV di Sailor Moon alla fine della serie a cui sono ispirati (oggi si è concluso quello di Sailor Moon R!).



Sailor Moon R: La promessa della rosa

 
Titolo originale: Pretty Soldier Sailor Moon R: The Movie

Paese: Giappone

Anno: 1993

Durata: 60 minuti

Genere: Animazione

Regia: Kunihiko Ikuhara


Trama: Quando era piccolo, mentre si trovava in ospedale per l'incidente stradale in cui erano morti i genitori, Mamoru aveva regalato una rosa ad un piccolo alieno conosciuto in ospedale per confortare la sua solitudine della sua obbligata partenza dovuta al fatto che non poteva sopravvivere sulla Terra. Per riconoscenza l'alieno gli disse che un giorno avrebbe ricambiato il favore col fiore più bello della galassia.
Passano gli anni e Mamoru ha dimenticato questa storia. Ma un giorno Fiore (l'alieno di quella promessa), divenuto ormai adulto, ritorna sulla Terra per consegnare a Mamoru il fiore più bello della galassia: Xenian. Tuttavia Xenian è una creatura parassita e distruttiva, che ha plagiato la mente di Fiore, offuscandogli il cuore. Impazzito di gelosia per il rapporto di Mamoru con Usagi, Fiore ferisce il ragazzo cercando di uccidere Usagi, e lo porta sulla sua piccola meteora. Le guerriere sailor devono intervenire non solo per salvare Mamoru, ma anche per evitare la terribile collisione fra la meteora che Fiore per disperazione lancia contro la Terra, che porterebbe alla distruzione totale.

Curiosità: In Italia il film è stato diviso in tre parti, ognuna con un titolo diverso, per decisione della Mediaset che ha scelto di mandarlo in onda alla fine della serie Sailor Moon R: tuttavia il doppiaggio del film presenta numerosi errori.
Prima di tutto, c’è più censura del solito: il rapporto ossessivo che Fiore ha con Marzio è piuttosto ambiguo, e nel film le stesse Guerriere Sailor quando si chiedono chi sia questo misterioso alieno ipotizzano che ci possa essere stato qualcosa di più tra i due ragazzi in passato, il tutto ridotto nella versione italiana all’accenno di misteriosi “segreti” tra i due.
Inoltre, essendo arrivato nel nostro paese nel pieno della Terza Serie di Sailor Moon, ci sono numerosi accenni ai nemici come a dei “Demoni” (il nome che le Guerriere Sailor gli danno nella terza serie) e quando Sailor Moon si trasforma nella Principessa Serenity viene chiamata dalle sue compagne “Regina”, nonostante tecnicamente nel momento in cui è ambientato il film non lo sia ancora diventata. In ogni caso esiste una seconda versione Italiana non censurata e corretta che è stata trasmessa solo una volta sul Digitale Terrestre nell’estate del 2010.
 
Sailor Moon e il Cristallo del Cuore
 

Titolo Originale: Gekijouhan Bishoujo Senshi Sailor Moon S

Paese: Giappone

Anno: 1994

Durata: 45 minuti

Genere: Animazione

Regia: Hiroki Shibata

Trama: Una misteriosa entità aliena si sta dirigendo verso la Terra, con l'intenzione di congelarla completamente. Ma un cristallo utile a questo scopo viene perso e si stacca dalla cometa principale. Il cristallo viene ritrovato da Kakeru Ohzora, un giovane astronomo di salute cagionevole, diventato amico della gattina Luna, dopo averle salvato la vita da un incidente d'auto. La vicinanza al cristallo fa precipitare ulteriormente le condizioni di Kakeru, e Luna decide di aiutarlo con l'aiuto delle guerriere sailor che intanto stanno avendo il loro da fare con le terribili Snow Dancer (Ballerine di Neve), che hanno il compito di congelare la terra. Tale entità è proprio la cometa osservata da Kakeru, la Princess Snow Kaguya, già respinta una volta al tempo del Silver Millenium dal potere del Cristallo d'Argento.

Curiosità: Anche in questo caso l’edizione italiana è stata trasmessa in tre diversi episodi, e gli errori tornano: oltre al cambiamento dei nomi dei personaggi, non si fa affatto riferimento al Cristallo d’Argento, fonte di tutti i poteri delle guerriere Sailor, ma al cristallo del cuore. Probabilmente anche in questo caso ha influito la terza serie, in cui il cristallo d’argento quasi scompare per far posto al cristallo del cuore, pur essendo ovviamente sott’inteso che il primo è la fonte del potere di Sailor Moon. La versione corretta e non censurata di questo film è stata anche in questo caso trasmessa solamente nell’estate del 2010 sul digitale terrestre.
 
Sailor Moon e il mistero dei sogni
 

Titolo Originale: Bishōjo Senshi Sērā Mūn Sūpāzu: Sērā Kyū Senshi Shūketsu! Burakku Dorīmu Hōru no Kiseki ( Sailor Moon Supers: Le 9 Sailor guerriere unite! Il miracolo del buco nero dei sogni)

Paese: Giappone

Anno: 1995

Durata: 50 minuti

Genere: Animazione

Regia: Hiroki Shibata

Trama: La regina Badiane, proveniente da un'altra galassia, ha intenzione di far risucchiare la Terra all'interno di un buco nero alimentato dai sogni dei bambini. Per farlo ha bisogno di rapire i piccoli terrestri e sfruttare la loro energia onirica: durante la notte manda sulla Terra 4 folletti a lei sottoposti, che incantano i bambini suonando il flauto: sono Peruru, Buburan, Oranja e Bananu. Uno dei folletti, Peruru, conosce Chibiusa e se ne innamora, ribellandosi a Badiane. Sarà proprio lui a guidare le guerriere Sailor (a cui si uniranno per l'occasione Sailor Uranus, Sailor Neptune e Sailor Pluto) sul castello di marzapane di Badiane, per sconfiggerla e salvare tutti i bambini, scoprendo che in realtà il Buco Nero è la stessa Badiane.

Curiosità: A seguito del film (trasmesso senza censure sempre nell’estate 2010 sul digitale terrestre) è presente un episodio “speciale” di 18 minuti incentrato sul primo amore di Ami. In questo film non ci sono particolari errori, addirittura quasi tutti i personaggi hanno conservato i loro nomi originali: l’unica pecca della versione italiana, come al solito, rimane la censura.